di RAFFAELE CIRULLO
È un risultato che non mancherà di produrre effetti sugli equilibri interni, quello uscito oggi pomeriggio dalle votazioni del congresso dei Ds. A destare meraviglia è innanzitutto l’inattesa affermazione della mozione Angius, guidata dall’ex assessore allo Sport Alessio Gatti, che, nata solo da pochi mesi si è già attestata al 24%, nonostante dalla lista dei votanti fossero stati depennati diverse decine di iscritti, in virtù del nuovo regolamento congressuale. Tiene sostanzialmente anche l’Area Mussi, coordinata a livello cittadino da Fabrizio Barbaranelli, che mantiene con 85 voti, un 29%. Crolla invece la Mozione Fassino, che fa capo a Pietro Tidei, che con 138 voti ed il 47% perde la maggioranza assoluta ottenuta all’ultimo congresso. Queste stesse percentuali dovranno essere rispettate per la composizione della direzione della Quercia, dove per la prima volta nessuna delle mozioni ha da sola la maggioranza dei componenti. Il risultato in ogni caso non dovrebbe avere ripercussioni sul tavolo dell’Unione, dal momento che le candidature proposte dalla Quercia erano state concordate prima del congresso tra tutte e tre le mozioni.

