di ANTONIO FONTANELLA
Il riassetto degli uffici e del personale comunale tornano al centro delle polemiche. In particolare i tre consiglieri della Quercia Marietta Tidei, Alessio Gatti e Marco Piendibene parlano di «clima sempre più pesante» al Pincio e di una «situazione del personale molto grave».
Secondo i tre rappresentanti dei Ds «quanto si riesce a sapere in un clima artatamente creato di poche notizie frammentarie e tante “voci”, provoca allarme e desta preoccupazione».
I tre consiglieri ipotizzano poi che ad ispirare la ristrutturazione generale voluta dall’amministrazione Moscherini siano stati in sostanza due criteri. Il prima è «via “dalle scatole” tutti quelli che hanno collaborato con passate amministrazioni», mentre il secondo è «nessun rispetto delle professionalità».
Secondo Tidei, Gatti e Piendiene si tratta dunque di vere e proprie «purghe e liste di proscrizione da una parte, premi a chi giura fedeltà al Monarca dall’altra. Sta di fatto che l’Amministrazione – aggiungono – non ha ancora chiarito fino in fondo le sue intenzioni sulle varie posizioni organizzative e per quanto fatto fin qui ha gettato gli uffici comunali nella confusione».
Accuse pesanti che, i tre consiglieri della Quercia ritengono essere provati dal fatto «che due snodi chiave dell’azione amministrativa, il Bilancio ed il Personale, non hanno ancora un dirigente incaricato. Evidentemente – proseguono – il sindaco Moscherini preferisce farsi pensare come manager accentratore dalla mascella dura, mentre a quanto pare proprio come manager (visto che in campagna elettorale si è tanto vantato di esserlo) difetta di doti essenziali quali – concludono gli esponenti diessini – la capacità di coinvolgere, di motivare e di valorizzare le storie e le professionalità dei dipendenti».

