«Non può tenerli il suo ufficio? Allora ci venga fornito un numero di conto corrente del Comune per poter far versare ai cittadini parte dell’importo della tariffa dei rifiuti». Non si ferma la protesta di Ambiente e Lavoro neanche di fronte all’intervento del difensore civico, l’avv. Luca Pierantozzi, che solo ieri aveva invitato i civitavecchiesi a non trasmettere somme di denaro al Pincio. I portavoce della lista civica, infatti, vanno avanti per la loro strada, convinti della necessità dell’iniziativa intrapresa, «almeno finché – hanno spiegato – non sarà provato quanto più volte richiesto». Ambiente e Lavoro sottolinea poi come l’invio degli “acconti” senza specificare il periodo al quale si fa riferimento e quindi l’entità complessiva del dovuto avrebbe dovuto far sollevare rimproveri prima che dagli utenti, dal Comune o dallo stesso difensore civico. «I silenzi sia dell’Azienda che del Pincio sono purtroppo più eloquenti delle parole o dei comunicati» hanno aggiunto rivolgendosi poi direttamente all’avvocato Pierantozzi e specificando che, se non sarà al più presto fornito il numero di conto corrente, continueranno a far inviare il denaro ai suoi uffici.
Politica
22 Aprile 2013
Etruria, Ambiente e Lavoro non molla

