ROMA – Tre trapianti combinati rene-pancreas in cinque giorni: non capita spesso di assistere a una sequenza di interventi così rari e complessi in un arco di tempo tanto ristretto. È quanto è avvenuto all’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma nelle giornate tra il 16 e il 20 aprile.
La serie di interventi è stata portata a termine sotto la guida del professor Giuseppe Maria Ettorre – a capo del Dipartimento Interaziendale Trapianti e della UOC Chirurgia generale e dei Trapianti. Ad eseguire i trapianti, che hanno riguardato due donne e un uomo, è stata la dottoressa Concetta Carriero, responsabile del Programma trapianto pancreas, insieme all’equipe diretta dal professore Si raggiunge così quota cinque trapianti combinati di rene- pancreas da inizio 2026.
“Il trapianto combinato di rene e pancreas – si legge in una nota – rappresenta una procedura chirurgica complessa destinata a pazienti affetti da diabete di tipo 1 e con complicanze renali che portano alla dialisi. Si tratta di una popolazione di pazienti particolarmente fragili per i quali l’intervento rappresenta una soluzione terapeutica completa: consente infatti di tornare ai normali livelli glicemici, e superare la dipendenza dall’insulina e la necessità della dialisi.
Solo sette centri in Italia – e nel Lazio solo il San Camillo Forlanini – eseguono questa specifica tipologia di trapianto che richiede una specifica competenza e specializzazione chirurgica e un’organizzazione multidisciplinare. I numeri ad oggi sono infatti ancora limitati: nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 33 trapianti di pancreas su tutto il territorio nazionale di cui 3 al San Camillo Forlanini. Il 2026 si sta già configurando come un anno di ulteriore crescita per il Dipartimento Interaziendale Trapianti”.

