MADRID – Vietato far passare per ordinario quanto di extra-ordinario sta realizzando Jannik Sinner, da ieri ufficialmente in finale anche a Madrid. Già, pure alla Caja Magica, per la prima volta nel corso della sua giovane ma straripante carriera.
Extra come extraterrestre, l’altoatesino, chirurgino e letale a spegnere sin dalle prime battute ogni speranza di gloria dell’americano Fils: 6-2 e 6-4, voce grossa prima e sapiente amministrazione poi, quel che basta per centrare ebbene sì la quinta finalissima di Masters 1000 consecutiva. Deliziando tra l’altro il pubblico spagnolo, con un rovescio dopo 24 colpi da capogiro.
Ed indovinate come sono andate a finire le ultime quattro? Ecco perché l’altoatesino insegue un record per la storia, ancora una volta. Nessuno mai è riuscito a vincere cinque Masters 1000 consecutivi. Terra rossa come a Montecarlo o cemento come oltreoceano, poco cambia: cambiando l’ordine delle superfici, il risultato.. non cambia.
Intanto, a proposito di numeri e record, se vogliamo anche questo traguardo di per sé è già pezzo di storia d’assoluto, indipendentemente da come andrà domani. Solo in quattro sono riusciti infatti a raggiungere almeno una volta in carriera la finalissima d’ogni Masters 1000: come lui solo i tre più grandi degli ultimi decenni, quindi Nadal, Federer e Djokovic. Con una differenza discretamente rilevante, però: che Re Sinner c’è riuscito in soli 24 anni.
Domani per completare l’opera ed abbracciare quel pokerissimo di Masters 1000 dovrà però batter Zverev: si alza il livello, c’è il terzo al mondo e numero due del seeding, fresco fresco di vittoria in semifinale con Blockx ed ai quarti con quel Flavio Cobolli a questo punto da vendicare. L’appuntamento alla Caja Magica alle 17: Sinner può scrivere storia, come lui nessuno mai. E può scappare ancora.

