Politica
22 Aprile 2013
La minoranza si spacca sulle commissioni

di RAFFAELE CIRULLO

Il consiglio comunale di ieri sera ha ancora una volta consentito alla maggioranza di dimostrare la propria compattezza e messo a nudo allo stesso tempo la debolezza del centro sinistra. In una situazione di confusione e tensione continue, che sin dal giorno successivo alle elezioni hanno animato discussioni e scontri, nella coalizione, a fare da miccia sono state stavolta le commissioni consiliari, in discussione nella seduta di ieri. Nella mattinata si era infatti deciso che la partecipazione alle commissioni sarebbe stata determinata attraverso un’estrazione a sorte, anziché con il sistema delle scelte individuali, fatto proprio dalla maggioranza. L’esito della votazione non ha convinto però Alessio Gatti e Sandro De Paolis, che, vista la loro assenza, hanno, secondo indiscrezioni, chiesto un nuovo sorteggio. Il risultato della seconda estrazione ha però soddisfatto ancora meno Gatti e De Paolis (il primo dei quali rimaneva nel nuovo assetto tagliato fuori dalla Commissione Urbanistica, nella quale era entrato invece il socialista Gaglione). I due hanno quindi chiesto che a far fede fosse il primo sorteggio, scatenando l’immediata reazione del segretario socialista Mario Flamini, che, tra i corridoi dell’Aula Pucci, senza mezzi termini ha accusato di scorrettezza diversi esponenti del centro sinistra, chiedendo il rispetto degli accordi presi. Una pretesa che però si è subito scontrata con la richiesta del rutelliano Guerrini, che ha invece preteso il posto di Gaglione all’Urbanistica, tanto da spingere Flamini ad annunciare l’uscita dei socialisti dall’Unione. Risultato: Guerrini alla fine ha avuto la meglio, entrando all’Urbanistica al posto di Gaglione e la minoranza è riuscita in extremis a recuperare l’unità sufficiente a votare un no unanime alle linee programmatiche dell’amministrazione. Stasera però è previsto il direttivo dei socialisti, che potrebbe anche sancire la frattura con la coalizione di centro sinistra