Cronaca
22 Aprile 2013
Mammoli, parlano i testimoni di accusa

di Barbara La Rosa

E’ iniziato con un botta e risposta tra accusa e difesa il processo penale a carico del 60 enne civitavecchiese Angelo Mammoli, accusato di violenza sessuale su minore.
Prima di procedere all’analisi delle richieste istruttorie, l’ avvocato Antonio Maria Carlevaro, legale dell’imputato, ha, attraverso un’ eccezione di illegittimità, contestato la competenza del Collegio a giudicare l’ imputato in ordine al reato contestatogli. Questo perché, essendo stato Mammoli arrestato nuovamente, per una presunta violenza sessuale ai danni di una donna, l’ ordinanza di arresto è stata disposta dall’ attuale organo giudicante, che, secondo il legale, non poteva essere chiamato a giudicare l’ imputato nel procedimento attuale. Il Collegio, anche sulla base dell’ opposizione del Pm che ha tenacemente avversato la richiesta ribadendo la piena conformità alla legge dell’ operato dei giudici, ha rigettato l’ istanza, ritenendola manifestatamente infondata. Poi è stata la volta dell’ ammissione dei mezzi di prova richiesti dall’ accusa e difesa e dagli avvocati Fabrizio Lungarini e Lorenzo Mereu, che rappresentano le ragioni dei due minori, parti offese del procedimento. Anche su questo punto i giudici hanno preferito riservarsi di decidere sull’ ammissione di una perizia psichiatrica sull’ imputato e sulla possibilità di un confronto in aula tra il Mammoli e gli accusatori. Hanno invece ammesso le intercettazioni telefoniche ed ambientali sulle quali il Pm ha chiesto la trascrizione. Vista poi l’ ora tarda, il Collegio ha proceduto all’ ascolto di quattro testi di accusa su undici previsti, ognuno dei quali ha riferito in ordine alla propria conoscenza dei fatti contestati. Terminata l’ escussione il processo è stato rinviato per il proseguimento dell’ esame dei testi dell’accusa.