Nessun pericolo per la maggioranza e nessuna deviazione lungo la strada che al termine dei cinque anni di governo porterà alla realizzazione del programma elettorale.
Il sindaco Moscherini si mostra tutt’altro che preoccupato per le numerose fibrillazioni che al momento sembrano agitare le acque della maggioranza, liquidando le liti e le discussioni che in questi giorni hanno riempito le pagine dei giornali con poche parole. Inevitabile che il primo pensiero sia proprio per la lista che porta il suo nome, che proprio ieri ha perso Stefano D’Angelo, il quale non solo ha lasciato il posto di capogruppo, ma ha anche tolto la maglia blu-arancio per fondare il gruppo misto. «Cose che succedono – spiega il primo cittadino – in una lista che, essendo legata solo alla figura del sindaco e non avendo ancora la struttura di un movimento (problema al quale intendo rimediare quanto prima), è inevitabilmente condizionata dai rapporti personali».
Dunque non critica la posizione di D’Angelo?
«Secondo il mio modo di concepire la politica ognuno può fare le scelte che ritiene più opportune».
Anche se poi si riverberano sull’amministrazione?
«Per l’amministrazione non ci sarà alcuna conseguenza. Queste sono vicende interne alla lista. D’Angelo non ha abbandonato la maggioranza, alla quale anzi ha nuovamente ribadito il proprio sostegno e che dunque resta compatta e determinata. L’importante in fondo è che il nostro grande progetto vada avanti. Anche se immagino che queste ‘‘beghe’’ daranno un gran da fare ai tanti sfaticati che ci sono in giro».
Ma c’è anche il caso Riformisti…
«Anche quella vicenda è stata trasformata in una specie di affare di stato. Ma da chi viene la predica? Guarda caso proprio da quelle forze che non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera per mezzo posto nel Partito Democratico. Con i partiti continuamente scossi da guerre intestine, come la Quercia che continua a perdere foglie. Forse qualcuno farebbe bene a preoccuparsi della trave nel proprio occhio piuttosto che della pagliuzza in quello altrui».
Non è che parte delle frizioni sono dovute alle deleghe?
«La discussione sulle deleghe è stata finora positiva e non si è ancora conclusa. Alla riunione di maggioranza mi sono state date quattro indicazioni che ho recepito e tutti hanno accolto positivamente la vera novità, che è quella di coinvolgere tutti, anche i consiglieri, nella gestione di settori o di problematiche specifiche. Si tratta di una novità positiva, a meno che, naturalmente, i soliti censori non trovino anche in questo un motivo di lamentela».
Politica
22 Aprile 2013
Moscherini: "Maggioranza compatta, nessuna preoccupazione"

