«L’estrema espressione della preconcetta e non troppo velata opposizione del Ministro nei riguardi del manager, nelle varie fasi del procedimento di nomina del vertice di Port Authority». Così il Polo Civico ha commentato la sostituzione di Gianni Moscherini con l’ammiraglio Francesco Lo Sardo alla guida di Molo Vespucci, criticando il passaggio da un commissario ad un altro commissario. «La motivazione assunta dal ministro Bianchi – hanno aggiunto – sarebbe da ricercare nel venire meno del rapporto fiduciario con Moscherini, quando però questi ha dichiarato che il rapporto istituzionale è stato sempre rifiutato dal ministro stesso. Una cosa è certa: il Governo, in questo modo, ha firmato la pagina forse più nera del suo legame con la città e il territorio, per motivi che non è poi molto difficile individuare». I rappresentanti del Polo Civico insinuano il dubbio che una scelta come quella di un nuovo commissario sia da considerarsi il punto obbligato di passaggio «per rendere magari accetta la nomina alla presidenza del porto di personaggi benedetti dai partiti, non muniti di dimostrate qualità professionali normativamente previste, in quanto i limiti del loro successivo operato non sarebbero direttamente confrontabili, dato l’intermezzo di una altro commissario, con la gestione Moscherini. Vengono così confermate – hanno aggiunto – le nostre supposizioni di cui non avevamo fatto mistero, ossia che sulla nomina alla presidenza dell’Autorità Portuale le spinte più forti e congruenti sono quelle volte a far prevalere ancora una volta le esigenze politiche di parte rispetto agli interessi più generali della collettività». Di tutt’altro avviso il commento Ds che, esprimendo soddisfazione per l’arrivo di Lo Sardo, auspicano che alla guida di Molo Vespucci venga nominato Pietro Tidei.
Politica
22 Aprile 2013
"Il Governo ha scritto la pagina più nera del rapporto con la città"

