Un’autoriduzione della tariffa dei rifiuti. E’ questa la soluzione proposta da Ambiente e Lavoro per far fronte ad alcuni aumenti ingiustificati che si riscontrano nella bolletta. Per la lista civica, infatti, si potrebbe pagare una parte ad Etruria Servizi e consegnare l’altra parte al difensore civico, in attesa che si chiariscano alcuni “punti oscuri”. Ad essere contestati, in questo caso, sono i cosiddetti “Altri costi” presenti in bolletta e riferiti alla trasferenza in discarica. “Lo scorso anno le tariffe di igiene urbana erano aumentate di oltre il 20%, in alcuni casi anche del 25%, nonostante le dichiarazioni erano state del 18% per effetto dei sovracosti per lo smaltimento a Bracciano e a Colleferro – ha spiegato Vittorio Petrelli – costi che vennero indicati nella Determinazione delle misure della Tariffa Rifiuti per l’esercizio 2006 con la voce Altri costi (AC) – trasferenza in discarica pari a 1.215.574,06 euro. Ma nella relazione del collegio sindacale al Bilancio del 31 dicembre 2005 si sottolineava con soddisfazione che nell’ambito di un quadro generale grave si era comunque riusciti a risolvere la solvenza della fattura relativa all’emergenza rifiuti, pari a 708.189,51 euro. La differenza di oltre 500 mila euro non è stata provata”. Più volte Ambiente e Lavoro ha fatto richiesta di accesso agli atti, con conseguente risultato negativo. “Sia quando c’erano De Sio e Podda – ha aggiunto Gabriella Rossi – sia con il commissario Di Caprio e la dr.ssa Albano, sia con Saladini e Petronilli, ed oggi ancora, nonostante la legge di accesso agli atti è chiarissima per le aziende pubbliche al 100%. Etruria Servizi non soltanto non è stata in grado almeno fino ad oggi di garantire la qualità del servizio o meglio ancora di diminuirne i costi, ma non è stata nemmeno in grado di dimostrare di essere un’azienda trasparente ed aperta non solo al Comune ma anche ai cittadini”. Tutto questo ha spinto la lista civica a proporre ai cittadini questa singolare iniziativa.
“Siamo a disposizione dei cittadini che vogliano calcolare quella parte di tariffa che non andrà versata ad Etruria ma, tramite vaglia postale, al difensore civico – hanno spiegato – sarà lui a poterla girare al concessionario del servizio di igiene urbana una volta che saranno verificate le fatture relative all’emergenza rifiuti”.
Autoriduzione tariffa rifiuti – Interviste Gabriella Rossi e Vittorio Petrelli

