Entro Pasqua i Pomponi dovevano dare una risposta definitiva al presidente della Civitavecchiese Luigi Vespignani: “Un bel sì o un bel no – aveva detto piccato il presidente – e poi metteremo fine a questa telenovela, che piace tanto ai giornalisti… che la devono smettere di alimentare pettegolezzi, perché saremo noi a comunicare se il passaggio di testimone avverrà oppure no e soprattutto in quali modalità”. Sta di fatto, che anche senza conferme ufficiali, appare più che palese che quella dei Pomponi sia la più classica delle tattiche attendistiche e se la salvezza in serie D resta appesa ad un filo e pur vero che in città ci sono troppe situazioni in evoluzione, ed il riferimento è alle poltrone del Pincio e dell’Autorità Portuale, che potrebbero essere uno stimolo in più per investire sul calcio cittadino. Ma siccome lo sport non ha i ritmi della politica, Vespignani da par suo non è rimasto con le mani in mano ad attendere la manna dal cielo ed ha rispolverato dal cassetto il copione della telenovela che lo vide protagonista nei mesi (e anche negli anni precedenti) con Umberto Tersigni. I soliti ben informati parlano di un nuovo contatto, addirittura una cena nella Capitale, ma entrambi negano. I silenzi cominciano ad essere sempre più frequenti: Vespignani si rifugia nei no comment, i fratelli Pomponi sono irraggiungibili ed anche da Tersigni è impossibile strappare qualche notizia. Tutti tacciono, ma alla fine che Tersigni e Vespignani abbiano ripreso i colloqui non ci sembra poi una notizia così campata all’aria. Trovare un accordo per il bene del calcio civitavecchiese è la base che dovrebbe accomunarli e chissà che memori dalle esperienze passate non si possa arrivare a quel matrimonio che sembrava impossibile. Staremo a vedere.
Sport
22 Aprile 2013
Vespignani e Tersigni riaprono il discorso

