Politica
22 Aprile 2013
Zampa d’Agnello diventa un caso politico

Il caso Zampa d’Agnello, sollevato dal consigliere della seconda circoscrizione Gabriella Rossi, continua a far discutere. Ad intervenire questa volta è l’assessore all’ambiente Fabiana Attig, che in una nota riferita al degrado igienico denunciato proprio dalla Rossi riguardante l’area verde di via Corradetti, precisa alcuni aspetti della vicenda. «Parte dei finanziamenti della legge agosto ‘83 – fa sapere la Attig – sono stati utilizzati per la riqualificazione di scarpate e fossi, mentre l’ufficio ambiente e il signor Pastori non sarebbero a conoscenza di alcun intervento di bonifica presso i corsi d’acqua cittadini.» Dichiarazioni opposte a quelle di Gabriella Rossi, in cui Fabiana Attig afferma di non aver trovato traccia degli impegni di spesa nei bilanci comunali degli anni scorsi, a favore della manutenzione ordinaria dei fossi. La Riformista si infervora di fronte alle esternazioni dell’esponente di Ambiente e Lavoro, che avrebbe parlato di presunte autorizzazioni rilasciate dal comune alla ditta che pulisce l’area del fosso «Gli interventi di bonifica iniziati e non terminati, secondo Gabriella Rossi a causa della realizzazione abusiva del terrapieno presso il lato della scarpata coincidente con via Corradetti – comunica l’assessore – non avrebbero assolutamente dovuto interessare l’argine del fosso, ma le aree a verde pubblico limitrofe e la stradina. Per questo, l’amministrazione comunale – conclude – prenderà in esame la possibilità di presentare una denuncia diffida.» A questo proposito si è espressa anche la stessa Rossi, sostenendo di essersi limitata a girare all’assessorato competente, un quesito già rivolto dai cittadini e al quale nonostante la polemica, non sarebbe ancora stata data una risposta. La Lista Porro fa subito partire una crociata a difesa del consigliere di centrosinistra. In un comunicato il coordinamento dichiara di apprezzare la passione civica e la dedizione agli interessi della cittadinanza di Gabriella Rossi, lodando la sua propensione alla segnalazione dei problemi che preoccupano la collettività. «L’Amministrazione e l’assessore Attig dovrebbero replicare ai fatti segnalati con informazioni circostanziate – avvertono dall’Unione – non ci sembra che le risposte basate sulla minaccia di azioni giudiziarie, appartengano al metodo del confronto democratico.»

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