Cultura e Spettacoli
29 Aprile 2013
Francesca Borrelli, protagonista di Fame: Un ritorno alla vita

di MARCO SETACCIOLI

àˆ uno degli eventi più attesi dell'intera stagione del Teatro Traiano. Sarà  forse perchà© il musical Fame, uno dei più celebri in assoluto, è reduce da almeno 25 anni di successi ininterrotti sui palcoscenici di mezzo mondo (è stato campione di incassi anche in Italia nelle stagioni 2003-2004, estate 2004 e inverno 2004-2005), o forse perchà© la versione teatrale prende spunto dal celeberrimo film di Alan Parker e prodotto da David De Silva, che ispirò anche una serie televisiva di 6 stagioni per un totale i 136 episodi.

Certo è che la trama si presenta quanto mai attuale, in una società  che comunica sempre di più ai giovani, soprattutto attraverso i media, l'idea di un facile successo nel settore artistico, senza nà© studio nà© gavetta. Proprio inseguendo questo stesso sogno un gruppo di studenti della New York School of Performig Arts si impegna superare prove di canto, recitazione, danza, confrontandosi con le proprie ambizioni e spesso scontrandosi con sonore delusioni, con l'obiettivo di poter lavorare per un giorno in uno show di Broadway. Ma ci sarà  spazio anche per i piccoli episodi di vita quotidiana, molto vicini a quelli della vita reale, con amori, rabbia e felicità , sentimenti opportunamente contornati dalla grinta e la determinazione necessarie per raggiungere il successo.

Ma lo spettacolo avrà  anche un altro motivo di interesse. Una delle protagoniste femminile è infatti la giovanissima cantante e attrice santamarinellese Francesca Borrelli. Appena venticinquenne, la bella e solare Francesca vanta già  un curriculum che la dice lunga sulla sua grande passione per il canto, il teatro e soprattutto il musical. Al suo attivo importanti partecipazioni in spettacoli come Rodolfo Valentino, con Raffaele Paganini, Grease con Michele Carfora e Simona Samarelli e ben due spettacoli di Massimo Ranieri, Il grande Campione e Hollywood, ritratto di un divo.

Nello spettacolo interpreto Serena Katz – racconta la giovane cantante e attrice – che ha un po' il ruolo della stupidina del gruppo. Di lei sorprende la grande ingenuità  con la quale affronta la vita, che è un po' quella della sognatrice. E lo è al punto di innamorarsi di Nick Piazza, un ragazzo che fa da testimonial ad una nota marca di shampoo. La sua vicenda è molto articolata, ma avrà  un lieto fine, anche se è bene non dire altro. Un personaggio nel quale la venticinquenne santamarinellese spiega di non ritrovarsi troppo se non nel secondo tempo, quando, decisamente cresciuta, senza mai perdere il suo spirito di sognatrice, persegue i suoi obiettivi tenendo però i piedi ben piuantati a terra.

Ma la bella e solare Francesca sottolinea anche come, nonostante il corpo originale dello spettacolo risalga ormai a molti anni fa, sia in realtà  attualissimo. Oggi i giovani vogliono tutto e subito – spiega – dimenticando che per costruire un successo che sia solido e duraturo servono anni di studio e di gavetta. Eppure quello che avviene in tv dovrebbe insegnare molto ai ragazzi, che hanno l'opportunità  di diventare divi per un giorno o una stagione, ma subito dopo vengono dFrancesca i nuovo dimenticati. Questo è stato lo spirito col quale anche io ho lavorato finora, cominciando a fare la ballerina di fila e piccolissimi spettacoli da cantante, avendo poi la fortuna di poter lavorare fianco a fianco con i più grandi del teatro Italiano, Raffaele Paganini e Massimo Ranieri. Sono tutte esperienze che ti formano ed il pubblico lo percepisce.

Ma Fame'' per Francesca Borrelli ha anche un significato tutto speciale. Lo scorso anno – rivela – a causa di una grave malattia ho combattuto contro la morte e quello per Fame è stato il primo provino che ho fatto appena mi sono ripresa e per me ha avuto il significato di un vero e proprio ritorno alla vita.

Collega sul lavoro e grande amica nella vita la frizzante ventiquattrenne Carlotta Gargiulo, che accompagnerà  Francesca nella tournee che partirà  ad aprile dedicata a Mia Martini, in occasione del decennale dalla sua morte (sono già  state fissate 30 date). Per me si tratta di un vero e proprio debutto – confessa – e devo confrontarmi con un personaggio come Greace Lamb (per gli amici solo Lamb), che è un maschiaccio e addirittura fa la batterista di un gruppo. Di me ho trasmesso al mio personaggio ho trasmesso la grinta, la frizzantezza, ma a differenza di Lamb io non ho mai rinunciato alla mia femminilità .