Paese che vai, prezzo che trovi. Se si guarda ai nuovi farmaci anticancro l’Europa, e in generale il mondo, sono un’altalena: il prezzo delle molecole può arrivare a variare fino al 388% tra i diversi Stati. Un esempio? L’acido zoledronico, per la prevenzione delle complicanze ossee nel cancro avanzato, costa 128 euro a fiala in Grecia ma arriva a 330 euro in Nuova Zelanda. E’ quanto emerge da un report pubblicato su ‘The Lancet Oncology’.
Sotto la lente sono finiti 31 nuovi antitumorali in 16 Paesi europei, Italia compresa, e in Australia e Nuova Zelanda. Nel dettaglio, lo studio cita il Belpaese fra le realtà che utilizzano sempre di più i cosiddetti ‘managed-entry agreements’, accordi di accesso condizionato al mercato per farmaci innovativi e ad alto costo. Intese che consentono di mettere a disposizione nuovi trattamenti per i pazienti, pur nell’incertezza data dalla mancanza di informazioni su benefici terapeutici o costi effettivi. A questo proposito, gli autori dello studio fanno notare che le informazioni sui prezzi reali dei farmaci sono scarse. E infatti i prezzi che hanno monitorato non includono gli sconti ‘confidenziali’ come quelli concordati nei managed-entry agreements a cui fanno sempre più ricorso per esempio Australia, Regno Unito, Paesi Bassi e Italia, appunto. «C’è bisogno di molta più trasparenza», sottolinea l’autrice principale della ricerca, Sabine Vogler del Centro collaboratore Oms per la definizione dei prezzi nella farmaceutica e le politiche di rimborso, con sede a Vienna. «Alcuni Paesi ad alto reddito sono riusciti a contrattare con i produttori una riduzione dei prezzi, ma questi accordi, compresi i prezzi concordati, sono riservati», osserva. «E anche se così si garantisce l’accesso dei pazienti ai nuovi farmaci, altri Paesi rischiano invece di pagare eccessivamente quando fissano i prezzi attraverso le pratiche comuni che fanno riferimento ai prezzi esterni o al confronto internazionale dei prezzi». Lo studio rileva, nel complesso, che il Regno Unito e Paesi mediterranei come Grecia, Spagna e Portogallo pagano i prezzi medi più bassi per unità, mentre Svezia, Svizzera e Germania i più alti. Quello che è stato osservato è che il prezzo dei nuovi farmaci varia secondo percentuali che vanno dal 28% al 388% tra i Paesi presi in considerazione. Le maggiori differenze di prezzo sono state registrate per la gemcitabina, usata nel trattamento di vari tipi di cancro tra cui seno, polmone, pancreas e ovaie. Il farmaco costa 209 euro per fiala in Nuova Zelanda e solo 43 in Australia.


