Viterbo – Il playground del Carmine piace, ma i residenti protestano: “Rumori e luci fino a notte fonda”
Cronaca
27 Giugno 2026
Viterbo – Il playground del Carmine piace, ma i residenti protestano: “Rumori e luci fino a notte fonda”
Luci accese fino a notte, schiamazzi e musica a tutto volume rendono complicata la vita ai residenti

VITERBO – Doveva rappresentare un intervento di riqualificazione urbana e uno spazio dedicato allo sport e ai giovani. A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo playground del parco Gilberto Pietrella, però, sui social stanno emergendo le proteste di numerosi residenti della zona, che lamentano i disagi provocati dall’utilizzo serale e notturno dei campi.

I commenti pubblicati in queste ore raccontano una situazione che, secondo chi vive nelle abitazioni affacciate sul parco, sta diventando difficile da sostenere. Le principali lamentele riguardano il rumore delle partite, le urla e il continuo rimbalzo dei palloni, ma soprattutto l’illuminazione dell’area sportiva che resta accesa fino a tarda notte.

Con le temperature estive, infatti, molte famiglie sono costrette a tenere le finestre aperte per trovare un po’ di sollievo dal caldo. Una condizione che rende praticamente impossibile isolarsi dai rumori provenienti dal playground. C’è chi racconta di non riuscire più a riposare e chi evidenzia le difficoltà di affrontare la giornata lavorativa dopo notti disturbate da schiamazzi e attività sportive che proseguono fino a tardi.

Tra le testimonianze più condivise sui social c’è quella di una residente di via San Paolo, che chiede almeno lo spegnimento delle luci a mezzanotte, così da scoraggiare la permanenza sui campi nelle ore notturne e consentire ai residenti di tornare a dormire con tranquillità.

Il progetto, inaugurato lo scorso 20 giugno nell’ambito del programma Pnrr-Pinqua dedicato alle aree verdi, ha portato alla realizzazione di tre campi da basket e di un campo da calcio nella parte alta del parco di via San Paolo, nei pressi dell’area camper.

Il concetto alla base dell’intervento difficilmente può essere messo in discussione. Creare uno spazio pubblico dedicato allo sport, ai ragazzi e all’aggregazione rappresenta infatti un obiettivo condivisibile. Quello che oggi viene contestato da molti residenti riguarda piuttosto la collocazione dell’area sportiva e la gestione della sua fruizione.

Secondo diversi cittadini, infatti, il playground sarebbe stato realizzato troppo a ridosso delle abitazioni, quando all’interno dello stesso parco esistevano spazi che avrebbero consentito di posizionare i campi a una maggiore distanza dalle case, riducendo così l’impatto acustico e luminoso.

È proprio questo l’aspetto che alimenta le critiche: la sensazione che il progetto sia stato sviluppato senza considerare fino in fondo le esigenze di chi vive quotidianamente nelle abitazioni confinanti con il parco.

L’intervento di riqualificazione resta un’opera importante per il quartiere, ma le proteste che stanno circolando sui social mostrano come, accanto alla valorizzazione degli spazi pubblici, sia necessario trovare un equilibrio tra le esigenze di chi utilizza il playground e il diritto al riposo dei residenti. Un equilibrio che, secondo molte delle testimonianze raccolte in questi giorni, passa inevitabilmente da una diversa regolamentazione degli orari di utilizzo e dell’illuminazione dell’area sportiva.