CIVITAVECCHIA – Grande partecipazione, divertimento e curiosità, ieri pomeriggio, al liceo Padre Alberto Guglielmotti che, per il primo anno, ha aderito alla “Notte nazionale dei licei classici”, iniziativa a livello nazionale giunta alla sua terza edizione.
L’evento è stata l’occasione sia per aprire le porte dell’istituto ai ragazzi delle scuole medie e alle loro famiglie nell’ambito del progetto di orientamento, in vista delle imminenti iscrizioni. Sia per realizzare una vera e propria festa, sottolineando quelle che sono le peculiarità di una scuola storica come il Guglielmotti.
Il pomeriggio è infatti iniziato con l’accoglienza dei ragazzi delle classi della terza media, emozionati ed incuriositi dall’offerta formativa dell’istituto. Gli studenti sono stati accolti dalla dirigente scolastica Giuseppa Maniglia, che ha accolto con grande entusiasmo gli giovani alunni illustrando loro le varie attività del liceo ed i diversi indirizzi che possono intraprendere.
Sono state poi le stesse studentesse del liceo Guglielmotti a fare da Cicerone per i più giovani, accomagnandoli in un giro della scuola e descrivendo loro le diverse zone, prima di lasciarli nella biblioteca del piano terra per il “Bibliotè…una merenda tra i libri”: qui sono stati intrattenuti dalla lettura di una storia seguita da una ricca merenda di dolci e bevande. In aula Magna è stato proiettato poi il video di presentazione e la “Lettura dell’Antigone di Sofocle”. I ragazzi in seguito si sono potuti divertire con il gioco organizzato, “La Caccia al Tesoro in latino” e di “Ludi in greco” in palestra. Spazio poi all’originale iniziativa “Hora felix…happy hour” con la degustazione di bevande e pietanze latine e greche. Terminato lo spazio dedicato all’orientamento, la notte è continuata con le diverse performance, i concerti, le mostre di moda e fotografia che hanno conquistato il numeroso pubblico e le danze nelle aule. L’evento si è concluso con la lettura del frammento di Simonide, “il lamento di Danae”. Presenti all’iniziativa tanti ex alunni, a dimostrazione dell’affetto che continua a legarli al Guglielmotti.

