ROMA – Ancora 180 giri di lancette. Domani il penultimo capitolo. Quindi anche la Serie A decreterà quelle che saranno le sue prossime regine europee, le realtà che parteciperanno alla prossima Champions League.
Ed è diventata a tutti gli effetti una battaglia mozzafiato, perché coinvolge ben cinque realtà che non a caso, domani, giocheranno tutte in contemporanea. Col derby di Roma anticipato a mezzogiorno, stessa sorte è toccata al Milan a Genova, alla Juve allo Stadium con la Fiorentina, al Como in casa col Parma che ancora matematicamente è in corso, così come persino al Napoli che ambisce all’ultimo passettino in quel di Pisa per chiudere già domani matematicamente i giochi.
Napoli 70, Juve 68, Roma e Milan 67, Como 65. Dalla seconda alla sesta, tutte sperano. Per il Napoli è quasi fatta, per il Como difficile ma sarà festa comunque: da mercoledì è ufficialmente almeno in Europa League. Per questo, senza girarci intorno, i grandi giochi tra conflitti e bagarre e distanza vertono sulla spinta della Roma del Gasp che minaccia da vicino la Juve ma soprattutto quel Milan imploso in piena crisi ed in caduta libera.
Domani rossoneri a Genova. La Roma punta a vincere il derby e sperare che DDR gli faccia un bel regalino. Allegri ostenta serenità e tranquillizza l’ambiente, ma come vi abbiamo raccontato ieri Casa Milan è una polveriera: Cardinale su tutte le furie, sarà rivoluzione, salteranno teste. In tutto questo la Juve aspetta una viola già salva e ancora tanto per cambiare senza Kean. La Roma dipende dalle altre, ma la Lazio d’altro canto può chiuder tutto: se frena Gasp e le altre due vincono, è sostanzialmente finita. 90 minuti dunque mozzafiato, appuntamento domani a mezzogiorno.

