FORMELLO – Non è certamente la vigilia più serena in casa Lazio. D’altronde, la delusione dell’appuntamento più importante, quello mancato, quello di mercoledì in finalissima di Coppa Italia con l’Inter, non può che farla da padrone.
Si gioca alle 12, si gioca all’ora di pranzo, ma Sarri ci sarà. Battute a parte, nonostante muso lungo, il tecnico biancoceleste sarà lì, a bordocampo. Non poteva esimersi, anche perché probabilmente sarà il suo ultimo derby. Sarà separazione a fine stagione, ormai è nell’aria, il rapporto con proprietà e società (Lotito e Fabiani) è ai minimi termini. Il ritorno a Formello non è andato come sognato.
Non avrà consegnato la Coppa Italia, non avrà dato la gioia più grande al suo popolo laziale, ma chissà, magari lasciarlo con una gioia insperata nel derby potrebbe esser la maniera comunque a questo punto più dignitosa per lasciar l’ambiente. Un ambiente che l’ha amato e che sogna domani di far scherzetto a quella Roma rivale in piena corsa Champions. Domani comunque non c’è la Nord, che torna a Ponte Milvio: sarà uno stadio tutto giallorosso.
Ma le notizie dall’infermeria, quasi in tinta unita col mood che in generale si respira a Formello per una Lazio che arriva al derby come peggio non avrebbe potuto, sono pessime. Non solo infatti s’è rifatto male capitan Zaccagni, ricaduta fatale; bensì è saltato pure Edoardo Motta: ergo, in porta toccherà al terzo portiere, Furlanetto, ancora senza presenze da professionisti nonostante i suoi 24 anni. Sarà un debutto di fuoco, tremendo e pieno di pressione; ma chissà, magari domani il derby di Roma con i suoi destini scoprirà un’altra storia da raccontare.

