TORINO – Oggi, personale della Questura di Torino, nell’ambito di un’articolata indagine svolta dalla locale DIGOS e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito la misura cautelare in carcere nei confronti di D. B., cittadino senegalese di anni 35, per i reati di violenza privata aggravata, lesioni aggravate, danneggiamento aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale aggravata e reiterata.
NEI GUAI ANCHE ALTRI SOGGETTI
Il trentacinquenne, unitamente ad altri soggetti, M.A.B. di 31 anni, S.M. di 25 anni e M.A. di 38 anni, già tratti in arresto lo scorso 27 febbraio in esecuzione di analoghe misure coercitive disposte dall’Autorità Giudiziaria; si era reso responsabile di diversi episodi di violenza e minaccia nel tentativo di impedire la prosecuzione dell’attività del gruppo di lavoro incaricato dell’esecuzione del progetto di ricollocamento graduale degli stranieri occupanti le quattro palazzine dell’Ex complesso MOI. (Agg. 28/6 ore 21,08)
I FATTI RISALGONO ALLO SCORSO NOVEMBRE
I fatti hanno avuto inizio nelle giornate del 21 e 22 novembre 2017, allorquando si è riusciti a sgomberare gli scantinati ed i garage dei quattro immobili, all’interno dei quali, in condizioni igieniche e di sicurezza precarie, vivevano circa 100 immigrati, solo grazie ad una prolungata attività di mediazione anche a cura di personale della Polizia di Stato susseguente ad una forte opposizione posta in essere, per circa 48 ore, da circa 30 occupanti che, nella circostanza, avevano dato vita a intense proteste ed disordini. Il 4 e l’11 dicembre circa 20 immigrati, capeggiati dai citati quattro stranieri, ha invaso, in entrambe le giornate, gli uffici del Progetto MOI, siti al piano terra di un immobile adiacente al plesso occupato, scaraventando all’esterno mobili e suppellettili e aggredendo i componenti dello staff. Il 21 dicembre, il D., dopo aver danneggiato le vetrate del predetto ufficio, ha aggredito il Project Manager del Progetto MOI, colpendolo con un pugno al volto. (Agg. 28/6 ore 21,15)

