Una Premier che profumerà sempre più di purissimi anni duemila. Proprio quelli degli inizi del nuovo millennio, evidentemente. Storie e destini che soltanto la magia del calcio britannico riesce sempre a resuscitare.
La Premier non prevedeva all’ora di pranzo alcun anticipo. Perché? Scelta saggia per lasciar spazio, attenzione e copertine all’ultima giornata di Championship, la cadetteria britannica, in realtà uno dei primi sei o sette campionati d’Europa, valori alla mano. Con popoli, famiglie, comunità ma soprattutto città che mescolandosi, viaggiando da una sponda all’altra, aspettavano di conoscere il loro destino, gli ultimi verdetti.
Alla fine ha vinto l’Ipswich. Nessun ribaltone. Premier che aspettava di conoscere la seconda realtà destinata alla promozione diretta e chi guidava il resto del carro, forte della seconda posizione, non ha tradito. Tre a zero secco sul QPR, inappellabile, senza diritto di replica. Pronostici rispettati e delirio autentico a Portman Road, invasione al triplice fischio, festa grande che si potrarrà fino a tarda notte. Impazzito Ed Sheeran, noto tifosissimo dei Tractor Boys. Che tornano immediatamente in Premier un anno dopo l’ultima volta. Segno tangibile di un progetto brillante e lungimirante, soprattutto fedele ai suoi valori: in questo caso a quel McKenna, volto iconico della nuova generazione di giovani managers britannici, rimasto giustamente in sella nonostante la retrocessione dello scorso anno per gratitudine nei confronti della doppia promozione degli anni precedenti. Storie difficilmente replicabili in altri campionati, soprattutto in Italia. Valori e meritocrazia al potere: Inghilterra, terra dei sogni.
La promozione dell’Ipswich restituisce un sapore da primi duemila alla Premier, esattamente come lasciavano assaggiare in apertura d’articolo. Già perché l’Ipswich sussegue chi già matematicamente aveva stroncato il campionato di Championship, la capolista Coventry di Frankie Lampard. Insieme, promosse a braccetto. L’ultima volta che parteciparono proprio insieme risale ormai al 2000/01, quando gli Skyblues retrocessero mentre i Tractor Boys toccarono vette europee fino a battere persino l’Inter in Coppa Uefa a Portman Road. L’anno dopo, però, retrocesse pure l’Ipswich. 24 anni dopo rieccole, in Premier a braccetto. Per il Millwall sogni infranti, tra radioline e whatsapp aspettavano notizie mai arrivate: sarà costretto a ripartire dai playoff, in una carneficina con Saints, Boro e Hull.

