di TONI MORETTI
CERVETERI – Appare quantomeno strano il clamore sollevato dalla questione dell’utilizzo, se ciò si potesse fare, in quale data sarebbe avvento qualora possibile, il trasloco dei quarantasette bambini della scuola materna “esiliati” come dicono le loro mamme al plesso dismesso del Quartaccio ai nuovi locali, affittati dall’amministrazione comunale in via Consalvi e fatti ristrutturare e adeguare alla funzione. (agg. 07/11 ore 9.30) segue
GLI INTOPPI SULL’APERTURA DI VIA CONSALVI. I dubbi e le incertezze da parte degli interessati, le mamme dei bambini, un po’ alimentati dalla perdita di credibilità dell’assessora alla scuola Francesca Cennerilli che riferiscono abbia reagito in più occasioni in modo supponente e arrogante tanto da arrivare a sintetizzare uno sgradevole e irrispettoso: “Se vi piace è così, se no tenetevi i figli a casa”, portando un membro dell’opposizione, il consigliere Luca Piergentili a chiederne le dimissioni durante un consiglio comunale per manifesta incapacità a gestire il suo ruolo. Un po’ perché i “pasticci” prodotti da politici e dirigenti che ruotano intorno a questa amministrazione sono ben noti, per tutti si veda la situazione venutasi a creare con i parcherggi che dovevano essere a pagamento e con il project financing per il nuovo cimitero privato, per cui di cose “impiccate” se ne sono lasciate parecchie, per cui per quelle mamme, che anche il trasloco dei loro figli a via Consalvi, poteva rivelarsi una cosa “impiccata” che avrebbe potuto vedere quei bambini trascorrere nell’attesa l’intero anno scolastico al Quartaccio. Ma il problema nasce quando si è rivelato il noto corto circuito tra la ASL che certifica l’idoneità dei locali di via Consalvi e l’ufficio tecnico comunale che non è intenzionata a concederla. Il vulvus sembra sia contenuto nelle disposizioni del decreto che stabilisce gli standard di capienza dell’edilizia scolastica per cui ci si sarebbe fermati su due accezioni. La prima è che la ASL abbia certificato come corretti siano gli spazi riservati ad ogni bambino ma l’opposizione arriverebbe dall’ufficio tecnico che, specificatamente per le scuole dell’infanzia, debbono garantirsi anche spazi per le attività all’aperto, come sostiene il decreto governativo, che nella fattispecie non ci sono. (agg. 07/11 ore 10)
LE SOLUZIONI DEL COMUNE. L’amministrazione sembra aver trovato due soluzioni, una proprio alla Pascucci.
Il decreto in questione parla di standard relativi a edifici scolastici di nuova costruzione e non essendo quelli di via Consalvi di questo genere non rientrerebbero nell’accezione. Ma dando per certa la mancanza di spazi per l’attività all’aperto ecco che una dirigente scolastica collaborativa, quella del Giovanni Cena, si prenderebbe la responsabilità di garantire presso il suo istituto, le attività all’aperto necessarie ai quarantasette bambini. Basterà la garanzia offerta dalla dottoressa Cherubini, dirigente del Giovanni Cena per indurre l’ufficio tecnico a concedere l’autorizzazione?
La souspance è terminata nella tarda serata di ieri, quando l’arcano è stato svelato alle mamme convocate al Granarone per importanti “buone notizie”. Le buone notizie ci sono state, ossia che i bambini andranno a via Consalvi come abbiamo ipotizzato.(agg. 07/11 ore 10.30)

