di FEDERICA CONGIU
CIVITAVECCHIA – L’istituto d’istruzione secondaria superiore ‘‘Luigi Calamatta’’, che presenta diversi indirizzi, tecnico trasporti e logistica (nautico) e biotecnologico, tecnico costruzioni ambiente e territorio (geometri), professionale industria e artigianato (moda) e professionale manutenzione e assistenza tecnica, coinvolge gli studenti in diversi progetti, offrendo loro diverse opportunità. Grazie agli ottimi rapporti con le imprese del territorio e ai progetti di alternanza scuola-lavoro, i giovani riescono ad entrare in contatto con quello che in futuro potrà divenire il loro impiego.
Tra i molti legami c’è quello, ad esempio, instaurato ormai da anni con lo stilista locale Franco Ciambella o quello con esperti di costumi teatrali per quanto riguarda il settore moda. L’indirizzo marittimo dà invece la possibilità di partecipare a tutti gli eventi che prevedono il coinvolgimento dell’Autorità di Sistema portuale e della Capitaneria di Porto.
Il Calamatta possiede e mette a disposizione dei suoi studenti, laboratori di rilievo; stampanti 3D del FabLab, tecnologie avanzate, una fresa in grado di modellare diversi materiali e molto altro. Tutti elementi che non solo danno prestigio alla struttura ma arricchiscono la conoscenza dei giovani.
Grazie a questi mezzi infatti, sono stati presentati poco tempo fa tre prototipi al Maker Faire di Roma: un salvagente autogonfiabile automatico, un sistema per migliorare manovre e prestazioni di imbarcazioni a vela e degli occhiali per disabili visivi con capacità di rilevazione ostacoli. Progetti che hanno letteralmente conquistato la platea di curiosi e professionisti che ha partecipato all’importante fiera nella Capitale.
L’istituto inoltre, offre, durante l’anno accademico, progetti Erasmus con diversi paesi, tra i quali Spagna, Polonia e Finlandia.
Oltre alle offerte formative, il Calamatta è presente nel sociale, con l’associazione ‘‘Il Ponte’’ e con l’importante partecipazione a ‘‘La rete della legalità-Giovanni Falcone’’.
«Il mio auspicio è quello di cercare di costruire e instaurare un dialogo con gli studenti, che li porti ad essere soggetti attivi della loro formazione – ha commentato soddisfatta la dirigente scolastica Giovannina Corvaia – mi trovo in una scuola molto ben organizzata, con un gruppo di persone ben orientate, sia dal punto di vista del profitto sia dal punto di vista umano».

