Differenziata: la rivoluzione parte anche dalle scuole
Scuola e Università
15 Marzo 2019
Differenziata: la rivoluzione parte anche dalle scuole

di FEDERICA CONGIU

CIVITAVECCHIA – Non solo abitazioni ed uffici. Ma anche diversi plessi scolastici sono coinvolti nel primo step della raccolta differenziata porta a porta. 
Carta, plastica, vetro, scarti alimentari e organici, rifiuti indifferenziati non riciclabili: ogni cosa va riposta nell’apposito contenitore. E la ‘‘rivoluzione’’ parte dai banchi, soprattutto nell’ora della merenda e durante la mensa.
Le scuole dell’infanzia Adriano Giannini, Giovanni Paolo II, Andersen, Elisabetta Ranalli, le scuole primarieDe Curtis, Gianni Rodari, Cialdi, Laurenti, la scuola secondaria di primo grado Manzi e l’istituto superiore Calamatta hanno adottato diversi metodi di spiegazione per insegnare e trasmettere agli alunni come differenziare al meglio i rifiuti. Dagli studenti più piccoli a quelli più grandi, vi è stato entusiasmo per questa nuova esperienza. I più piccoli, attraverso cesti colorati, assegnati alle diverse categorie di rifiuti e i più grandi con schemi, immagini e raffigurazioni cercheranno di migliorare il proprio comportamento nei confronti dell’ambiente. Importanti sono stati il supporto e le informazioni necessarie fornite dalle insegnanti, che attraverso un lavoro di preparazione hanno permesso ai giovani di capire la collocazione dei vari rifiuti. Nonostante però l’approccio positivo con il quale si è accolta la novità, i diversi plessi, si trovano al dover contrastare un disagio generale. I mastelli forniti per la raccolta differenziata, situati nelle strutture e nei giardini, rappresentano un ottimo punto di partenza, che però non soddisfa tutte le necessità per affrontare il cambiamento. Tutti i materiali extra, buste, scatole, cestini, che non sono stati forniti, sono stati procurati in maniera autonoma dai dai diversi rappresentanti scolastici. Inoltre la raccolta dei rifiuti, seppur organizzata in modo abbastanza equilibrato, riscontra una difficoltà per quanto riguarda i rifiuti indifferenziati quindi non riciclabili. Questi infatti, essendo prelevati solamente di lunedì, si accumulano in modo esponenziale durante l’arco della settimana. L’auspicio di insegnanti e dirigenti è che, terminata la fase di rodaggio, si riesca a migliorare l’efficienza del servizio. Anche l’istituto Calamatta, che rientra nei plessi coinvolti, ha visto grande partecipazione da parte dei rappresentanti degli studenti nel consiglio d’istituto. Insieme ai professori e alla dirigenza infatti, hanno stabilito le modalità per l’organizzazione della raccolta nelle classi e come ovviare alla mancanza di cestini dedicati. I rappresentanti d’istituto hanno poi riportato le decisioni ai rappresentanti delle varie classi e si sono attivati con buste e scatoloni. I ragazzi si sono inoltre preoccupati di aiutare i collaboratori scolastici pensando di predisporre contenitori anche nei corridoi.

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