ARANOVA (FIUMICINO) – Così fa male, così fa male davvero, in casa Vecchia. Perché è successo l’inimmaginabile, ma non quello sperato, bensì senza lieto fine nerazzurro. Il Civitavecchia Calcio è stato per larghissimi tratti e fino a dieci minuti dalla fine dall’espugnare Le Muracciole e rovinare la festa promozione della capolista Aranova. Invece, proprio all’ultimo respiro, è finita 2-2. Cipriani di testa al minuto 96 riprende i nerazzurri, il gol che traumatizza una stagione e mette sostanzialmente la parola fine alle speranze playoff dei nerazzurri a soli 90 minuti dalla fine del campionato d’Eccellenza laziale.
E pensare che per 80 minuti il tema dominante di giornata era stata proprio la sorpresona nerazzurra. Prima De Rosa quindi Fontana, doppio colpo quando fa più male al tramonto del primo tempo, quel che basta per alzar quel muro che vede infrangersi ogni tentativo di rimonta della capolista di Scarfini. Già, fino al minuto 83, però. Perché l’Aranova non muore mai e quindi prima Calvigioni la riapre, quindi Cipriani spizza su corner: delirio autentico alle Muracciole, anche se lo spumante resta in ghiaccio e servirà un ultimo punticino allo Scopigno di Rieti per realizzare quel sogno chiamato Serie D. Aranova che mantiene tre lunghezze di vantaggio dai Monti Prenestini, corsari in casa dello Sporting Nuova Florida: nel reatino gli ultimi sforzi per coronare una stagione sensazionale.
Per la Vecchia finale amarissimo. Beffardo. Crudele. La giornata di gloria in chiave playoff è quella del Rieti, che vince 4-1 a Soriano e scavalca il Grifone battuto 3-2 dal Campus Eur. 58 Rieti, 56 Grifone, solo 55 per la Vecchia. Ormai è troppo tardi. A soli 90 giri di lancette dal termine, e con un Rieti-Aranova scherzo del destino all’ultima, la Vecchia è sostanzialmente fuori dai giochi.

