Arriva al Di Vittorio “Prima di guidare, pensa”
Scuola e Università
15 Aprile 2019
Arriva al Di Vittorio “Prima di guidare, pensa”

LADISPOLI – Anche l’istituto Giovanni Di Vittorio di Ladispoli protagonista di “Prima di guidare, pensa”, la campagna di educazione stradale “Icaro” rivolta ai giovani delle scuole, promossa dalla Polizia di Stato. Obiettivo del progetto, giunto alla sua XIX edizione, è quello di diffondere l’importanza del rispetto delle regole e la cultura della legalità, attraverso programmi differenziati in base alla fascia d’età degli studenti. Realizzata dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Miur, il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, la Fondazione ANIA, il MO.I.GE. (Movimento Italiano Genitori), la Federazione Ciclistica Italiana, il Gruppo autostradale ASTM-SIAS (Gavio), il Gruppo Autostrada del Brennero S.p.a ed Enel Green Power S.p.a., la campagna prevede una serie di incontri con funzionari e tutor della Polizia Stradale.

Mercoledì 10 e giovedì 11 aprile anche gli studenti del Di Vittorio hanno partecipato all’iniziativa, organizzata dalla professoressa Rosa Torino, docente di diritto dell’Alberghiero di Ladispoli.

Molti i temi affrontati, ma in primo piano si è scelto di porre i processi di “regolazione emotiva”, alla base dei “comportamenti di rischio stradale” (rabbia alla guida, ansia e distrazione, sottostima del rischio, ecc.).

A spiegare agli allievi le regole del Codice Stradale e a mostrare i filmati realizzati dalla Polstrada per la campagna Icaro, c’erano il Comandante Claudio Paolini e Massimo Margioni, Sovrintendente Capo della Sezione Polizia Stradale Ladispoli-Cerveteri. Molti i punti trattati: casco, limite massimo di velocità, uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, cintura di sicurezza, utilizzo improprio del telefono cellulare. Quattro ore densissime di consigli, esortazioni e suggerimenti preziosi.

«Non siamo i cattivi – ha affermato il Comandante Paolini – non vogliamo fare repressione, ma prevenzione. Anche se tra voi – ha aggiunto – ci fossero dieci ragazzi che sbagliano e noi riuscissimo oggi a recuperarne due o tre, per noi sarebbe comunque un grandissimo successo». Durante l’incontro il comandante della Stradale ha ricordato agli studenti i contenuti di un’altra importantissima campagna di educazione, “Chirone”, ideata per aiutare gli operatori di Polizia e le vittime ad affrontare il carico di emozioni e di dolore che può derivare dalle conseguenze tragiche di un incidente stradale. Due nomi che rimandano alla mitologia greca. Icaro l’incauto figlio di Dedalo che si fece prendere dall’ebbrezza del volo, ignorando gli avvertimenti del padre e perdendo così la vita. Chirone, il più saggio e il più buono fra i centauri, caro a Zeus, esperto nelle arti, nelle scienze e nella medicina.

«Gli incidenti stradali, sono la principale causa di morte degli adolescenti nel mondo – ha sottolineato la Professoressa Torino – con un’ incidenza del 10% tra i 10 e 14 anni e del 20% nelle fasce di età superiore. Sono dati che non possiamo ignorare. Correggere i comportamenti scorretti è doveroso e possibile. – ha aggiunto la Prof.ssa Torino – Basta rispettare le regole di una cittadinanza consapevole, che metta al centro il valore primario e irrinunciabile della vita».