Il prete antimafia all’Ic Don Milani
Scuola e Università
21 Settembre 2019
Il prete antimafia all’Ic Don Milani

CIVITAVECCHIA – «Se sai sei, se non sai sei in balia altrui» ha esordito proprio con le parole di Lorenzo Milani il prete antimafia Don Antonio Coluccia, oggi in visita ai ragazzi della terza media dell’IC Don Milani di Civitavecchia. Un incontro formativo ed entusiasmante, dove sono stati messi in evidenza i temi della legalità, gli articoli 34-35 della Costituzione riguardanti l’istruzione, il lavoro ed il sacrificio portato avanti dai giudici Falcone e Borsellino e dal sacerdote di Brancaccio Padre Pino Puglisi. Don Coluccia è il prete operaio che oggi vive sotto scorta, a Roma, in una struttura sequestrata alla banda della Magliana e trasformata in una comunità che oggi offre accoglienza ai tossicodipendenti, spacciatori e tutti quelli in difficoltà. Circa un anno fa è stato minacciato con 4 colpi di pistola alla sua auto ma non intende fermare la missione iniziata già prima di farsi prete.

«Coloro che si drogano non sono ragazzi cattivi, ma più sensibili di altri: porto testimonianza affinché questo male non si diffonda più e garantisco che non è facile vivere da sottomessi». Il prete ha coinvolto tutti gli alunni a interagire affrontando i temi più vicini a loro: bullismo, manipolazione, sottomissione, omertà, libertà e amore. Incuriositi e presi dal senso di giustizia hanno fatto domande, si sono dati risposte e sono andati a casa con un bagaglio emotivo non indifferente, rispolverando essi stessi una delle parole più famose di Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il giorno del suo compleanno e che esortava a vivere alla luce del sole, a testa alta: «Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti».

Quella di oggi è stata la prima delle tante iniziative promosse dall’IC Don Milani sui temi inerenti alla legalità e alla sostenibilità. Un ringraziamento a tutti i docenti che hanno favorito l’incontro: professoresse Francesca Firicano e Maria Grazia Pizzino per il valido contributo nella realizzazione dell’evento, professoressa Filomena Di Sivo, professoressa M. Ausilia Gulino, professor Giuseppe Passarello e professoressa Antonella Rocchi.