Rome Maker Faire, anche quest'anno Calamatta presente
Scuola e Università
19 Ottobre 2019
Rome Maker Faire, anche quest'anno Calamatta presente

CIVITAVECCHIA – Anche nella 7^ edizione dell’importante Maker Faire Rome – The European Edition, che è il più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti, il secondo al mondo per numero di visitatori, il “Calamatta” presenta due progetti innovativi: I-Keel e Spirulina: cosmesi e non solo.

I due progetti nei tre giorni di esposizione verranno illustrati ai visitatori e ai valutatori da una squadra composta da 10 studenti dei tre percorsi dell’Istituto. A sostenere i ragazzi ci saranno i docenti referenti, che nell’anno scolastico appena concluso, hanno coordinato il lavoro che ha portato alla realizzazione dei prototipi, un ringraziamento particolare va al Professor Andrea Sciacca che ha avuto la pazienza di curare tutta la parte organizzativa.

I-Keel e Spirulina: cosmesi e non solo riguardano il primo l’ambito della nautica e il secondo della biotecnologia e nutraceutica. Nascono entrambi dalla sinergia, dalla contaminazione, dalla collaborazione fra gli indirizzi Professionale, Tecnico Nautico e Biotecnologico. Ogni settore ha collaborato secondo il proprio potenziale di competenza e conoscenza, impegno e creatività.

Gli studenti coinvolti si sono trasformati in veri e propri “makers” che all’interno del Fab Lab dell’Istituto hanno creato prodotti con l’intenzione di avvicinare la nostra società ad un futuro più semplice e divertente.

Nello specifico I-Keel è un innovativo sistema da installare a bordo di imbarcazioni a vela per aumentarne prestazioni e manovrabilità. Si tratta di un sistema evoluto di chiglia basculante, retrattile e bulbo intelligente con propulsione azimutale. La chiglia basculante, utilizza tecnologie consolidate sul mercato, sviluppate e migliorate per rendere la gestione degli attuatori oleodinamici più rapida ed intuitiva, permettendo incremento delle performance nelle andature di bolina. La deriva è stata progettata con tre moduli telescopici che permettono la retraibilità per il transito in sicurezza su bassifondi e zone portuali a ridotto pescaggio. Il bulbo, la vera rivoluzione in fase di acquisizione del brevetto, è anch’esso modulare, costituito dal corpo centrale, parte posteriore tronco-conica e parte frontale, tutte realizzate per pressofusione. Nel corpo centrale è inserito un motore elettrico tipo brushless con tensioni di alimentazione che varieranno, in funzione della potenza che si vorrà installare, tra 12 Vdc e 48 Vdc. L’elica, alloggiata nel tronco-cono posteriore, fornisce tutti i vantaggi degli ormai collaudati sistemi a propulsione azipod.

Una spiccata manovrabilità è realizzata per mezzo di una ralla che fa ruotare il bulbo di angolo di 120°/150° (da sinistra a dritta e viceversa). Il sistema è progettato con l’inserimento nella shell del bulbo di un pacco batterie primario da trazione e una deriva con tutte le connessioni e i sistemi idraulici. Si stima un’autonomia di circa 5h a 2/3 della potenza nominale attingendo soltanto alla carica del primario. In aggiunta al pacco batterie primario, per l’aumento dell’autonomia, è installabile un pacco batterie secondario, completamente integrato energeticamente con sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, mediante pannelli solari, generatori eolici. Anche l’elica di propulsione può diventare un’elica a trascinamento come fonte di generazione durante la navigazione a vela.

Spirulina: cosmesi e non solo è un progetto ideato e sviluppato nelle fasi prettamente scientifiche dalla classe 3D dell’indirizzo Biotecnologico dell’Iiss Calamatta di Civitavecchia, è stato diretto dalla dottoressa Sofia Gabellone in collaborazione con l’Università della Tuscia e coordinato dalla professoressa Laura Craba. Il progetto, ormai in fase avanzata, ha realizzato un fotobioreattore pilota, interamente costruito, con il contributo dell’Indirizzo Professionale, all’interno della scuola con parti in 3Dprinting e sistema di controllo con sensori che sfruttano la piattaforma Arduino. Lo scopo principale del fotobioreattore è la biosintesi della Spirulina, una microalga verde-blu, unicellulare e fotosintetica, con struttura a spirale e filamentosa, dalle virtù e caratteristiche versatili già note in letteratura. Una volta estratta l’alga dal bagno di coltura ed essiccata, dopo accurate indagini quanti-qualitative, il prodotto è destinato a diventare principalmente un ingrediente per cosmetici ma anche, nei futuri sviluppi, un precursore per la moderna Nutraceutica. In questo progetto è stata curata anche la parte creativa, artistica e di packaging con la realizzazione di contenitori per una possibile crema disegnati interamente dal settore professionale “Made in Italy” comunemente chiamato Moda.

Il dirigente scolastico, Giovannina Corvaia, è entusiasta del lavoro svolto dagli studenti, i quali utilizzando addirittura oggetti di riciclo, con minimi investimenti economici, ma con gradi investimenti in termini di impegno, passione, tempo e fatica sono riusciti per il secondo anno a partecipare con interessanti progetti a questa importante kermesse. Ringrazia in modo particolare lo studente Riccardo Fontana che ha partecipato alla realizzazione del fotobioreattore con una dedizione degna di encomio. Il dirigente ringrazia anche i docenti per la loro professionalità e passione, nessuno escluso, sia i docenti che hanno permesso la partecipazione a Maker Faire Rome 2019 sia i docenti che partecipano ai numerosi altri progetti di rilievo che vedono coinvolti gli studenti dell’Istituto.