«Alberghi, prenotazioni in calo dell’80%»
Cronaca, Economia e Lavoro
6 Giugno 2020
Attacco del consigliere comunale di opposizione Francesco Fiorucci
«Alberghi, prenotazioni in calo dell’80%»
«Gli amministratori comunali stanno enfatizzando i dati sul turismo»

SANTA MARINELLA – Attacco del consigliere di opposizione Francesco Fiorucci al sindaco Pietro Tidei e al consigliere Pierluigi D’Emilio che, secondo l’operatore turistico stanno enfatizzando i dati espressi dal primo vero week end del dopo Civid 19. “Il turismo santamarinellese – dice ironicamente Fiorucci – secondo il nostro Sindaco e il suo delegato al turismo D’Emilio, esperto del settore, non ha subito cali, bensì trionfi. Boom di prenotazioni tra ministri, presentatrici e attori. Avremo di che fotografare passeggiando sulla battigia mentre stanno lavorando all’identità turistica del Comune. Né il Sindaco né il consigliere, si sono confrontati però con la categoria albergatori, pilastro assoluto del territorio locale, la quale avrebbe spiegato loro che le prenotazioni ad oggi sono in calo dell’80%. Senza pensare all’aspetto occupazionale legato al settore alberghiero che incide negativamente. Inoltre, anche se il turismo degli affitti delle case si differenzia rispetto alla nostra categoria, è di palese evidenza che ci sono più case piene dei proprietari che quest’anno hanno deciso di occuparle piuttosto che affittarle, rispetto ai precedenti anni e che quindi ci sono più difficoltà nel trovarle. Sentiamo di nuovo parlare di destagionalizzazione. In considerazione che da due anni ci viene propinata, senza comprendere che per procedere anche in tal senso serve un tavolo tecnico tra le categorie e l’amministrazione, un piano di marketing serio che possa coinvolgere tutti in proposte concrete per un rilancio costruttivo del settore turistico e non le visioni futuristiche e surreali del delegato D’Emilio, che gioca a lavorare su una identità turistica con dati che non possono offrire nessuna solidità visto il momento buio che stiamo attraversando”. “Uscire in pompa magna sui media locali e concedere interviste non appartenenti alla realtà – conclude Fiorucci – non fa altro che indebolire ulteriormente un settore in crisi, raccontando mezze verità e false aspettative su un settore che, a seguito della pandemia, ha subito ingenti danni che potranno essere stimati con precisione solo dopo questa prima stagione, in particolare per la categoria albergatori che dovrebbe essere quella più tutelata”.