CIVITAVECCHIA – Si sarebbe dovuta chiudere ieri la commissione Partecipate presieduta dal consigliere del Gruppo misto Daniele Perello chiamata a valutare la delibera sulla ricapitalizzazione di Csp. Un atto fondamentale, come ribadito ieri dall’assessore Massimiliano Grasso, con l’amministrazione ad un bivio tra salvare e rilanciare la municipalizzata oppure mandarla in liquidazione. E invece, anche ieri, si è registrato un nulla di fatto, con la necessità di approfondire ancora alcuni aspetti. E così la commissione si è aggiornata alla prossima settimana, con le sedute convocate per lunedì e martedì prossimi. Poi si dovranno stringere i tempi, passando per la capigruppo e arrivando in tempi brevi in consiglio comunale per il voto. Intanto è la Fit Cisl, alla luce della proclamazione dello stato di agitazione da parte di Fiadel, Cgil e Uil, ad aprire al dialogo, pur rimanendo contraria alla prospettiva di esternalizzazione della manutenzione del verde di Csp, rigettando ogni ipotesi di privatizzazione. «Le iniziative di protesta – spiegano Massimiliano Gualandri e Paolo Sagarriga Visconti – sono da percorrere soltanto se fallirà ogni tentativo di dialogo e mediazione, sul quale ci impegneremo invece con il massimo delle nostre forze per ottenere risultati concreti. Dall’amministrazione ci sono giunti segnali di apertura al confronto, e un iter di negoziazione ha preso il via: per parte nostra, riteniamo di non dover lasciare nulla di intentato». Per i due fondamentale oggi è riportare il Comune «al rispetto degli impegni presi sul mantenimento del carattere pubblico della società. Auspichiamo fortemente – concludono – che ci sia, da parte di tutti, impegno pragmatico e senso di responsabilità. Proponiamo che il tavolo resti aperto, che prenda il via la trattativa, e che si costituisca una cabina di regia Comune-Società-sindacato, come abbiamo più volte proposto».

