CIVITAVECCHIA – Anche l’azienda sanitaria locale sarebbe pronta in caso dell’introduzione della terza dose di vaccino.
Le parole del premier Mario Draghi dei giorni scorsi hanno riacceso i riflettori sulla campagna vaccinale e, in particolare, su uno step di cui molto si è discusso e che sembra ormai sempre più imminente ovvero la terza dose vaccinale, il tutto proprio mentre il Lazio si avvia verso l’80% di popolazione over 12 vaccinata. Ieri si sono raggiunte le 8 milioni di somministrazioni e la Asl Roma 4 non fa certo eccezione.
Con una serie di iniziative mirate, tra open junior e open day si stanno raggiungendo sempre più utenti e si mira alle fasce più scoperte mentre ci si prepara per il rientro a scuola. Venerdì ad esempio si sono sfiorate le 1500 vaccinazioni tra prime e seconde dosi, con la possibilità di ricevere il siero senza prenotazione mostrando la tessera sanitaria. Iniziativa molto apprezzata dall’utenza.
“Ormai siamo in grado di vaccinare senza problemi – ha spiegato il direttore sanitario dell’azienda Carmela Matera – la Regione ci rifornisce regolarmente e siamo in grado di far fronte alla richiesta». In caso di terza dose la Asl sarebbe pronta perché «ormai gli approvvigionamenti sono costanti – ha continuato Matera -. Siamo anche al lavoro sul piano per il rientro a scuola. Abbiamo già contattato gli istituti e aderito al progetto scuole “sentinella” con i test salivari”.
La Regione Lazio ha in canna oltre 17 mila test salivari da effettuare a campione su studenti di scuole primarie e secondarie di I grado (saranno ripetuti dopo 15 giorni), di questi 984 sono destinati alla Asl Roma 4 dove, almeno per il momento, è stato selezionato un istituto per distretto. Un’iniziativa mirata ad un rientro tra i banchi in sicurezza per monitorare costantemente la diffusione del virus. Tamponi e green passi, infatti, dovrebbero permettere un anno scolastico relativamente sereno e in presenza. Se non dovessero bastare i kit salivari per il monitoraggio si utilizzerebbero i tamponi normali. Anche su questo fronte il lavoro rimane costante con l’azienda che viaggia tra i 500 e i 600 test giornalieri.
Stabile la situazione all’ospedale San Paolo dove, attualmente, si riesce a far fronte agli accessi covid positivi in pronto soccorso che vengono trasferiti a Roma. Alta la pressione di pazienti non covid sul nosocomio cittadino ma nel complesso la situazione è gestibile e non si registrano criticità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

