Concorso Asl Roma 4, Tidei: ”Il Tar ha accolto il ricorso”
Sanità
16 Ottobre 2021
Si torna a parlare della procedura di assunzione per 22 amministrativi annullata in autotutela dall'azienda sanitaria locale per irregolarità
Concorso Asl Roma 4, Tidei: ”Il Tar ha accolto il ricorso”

CIVITAVECCHIA – “Sono lieto di annunciare l’accoglimento da parte del Tar del ricorso di alcuni partecipanti al concorso per collaboratori amministrativi presso la Asl di Civitavecchia”.

Lo dice il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei che affida le sue parole ad un post sui social. Una battaglia già portata avanti nel corso della prima convocazione della conferenza locale per sanità locale con Tidei che aveva invitato il direttore generale della Asl Roma 4 Cristina Matranga a tornare sui propri passi.

Parliamo del concorso per l’assunzione di 22 amministrativi nell’azienda sanitaria locale annullato a poco meno di 48 ore dall’inizio della prova orale. Una decisione presa dal dg per tutelare la Asl Roma 4 visti alcune irregolarità riscontrate nel corso del concorso.

Un gruppo di 26 partecipanti aveva quindi scelto di ricorrere al Tar dicendo: “Vorremmo far presente che le domande presenti sui quiz sono state decise dalla commissione del concorso e fornite da “Smart Concorsi”.  La maggioranza dei concorsi a quiz subisce l’annullamento postumo di alcuni quesiti, solo da ultimo l’Istituto Superiore Della Sanità, per il concorso dei medici di famiglia, ha ritenuto errati ben 6 quesiti. Tuttavia in nessuno di questi casi non vi è stato l’annullamento ne della prova ne dell’intero concorso, come avvenuto qui”.

Ora il Tar ha accolto il ricorso e la palla passa alla Asl Roma 4.

“Sono stato sempre convinto – ha concluso Tidei – che l’annullamento di quel concorso sia stato un atto arbitrario che danneggiava il futuro di oltre 200 giovani de ns. territorio. Adesso chiedo formalmente alla dg della Asl Roma 4 di provvedere immediatamente alla rinuncia all udienza di merito e procedere immediatamente all espletamento della prova orale di detto concorso. Sarebbe un bel gesto e soprattutto un premio ai tanti sacrifici di moltissimi giovani che hanno già affrontato una dura prova e si erano preparati per la successiva”.

IL PD – “Apprendiamo con soddisfazione – il gruppo consiliare del Partito democratico – la notizia che il Tar ha accolto la domanda cautelare e sospeso gli effetti dell’annullamento del concorso per amministrativi disposto dalla direzione generale della Asl. Sin da subito avevamo espresso alla direttrice della Asl le nostre perplessità sulle motivazioni di una decisione presa poco tempo dopo il suo insediamento e che penalizzava tutti coloro che attendevano di effettuare la prova orale e comportava una notevole perdita economica per l’azienda stante i costi sostenuti per la effettuazione del concorso. Poco convincenti risultavano anche le motivazioni di presunte non legittimità di alcune domande anche alla luce del fatto che alla risoluzione di tale problematica avevano contribuito gli stessi organismi aziendali. Risultava, altresì, inaccettabile la decisione di costringere i nostri concittadini a partecipare al concorso indetto dalla Roma1 piuttosto che bandire un eventuale nuovo concorso a Civitavecchia. Di questa nostra contrarietà avevamo anche informato l’assessore Alessio D’Amato che aveva riconosciuto la validità della nostra richiesta. Secondo il Tar ritenere sussistenti elementi di non piena legittimità nella procedura concorsuale, oltretutto riferiti ad alcuni soltanto dei quesiti sottoposti ai candidati, non legittima l’annullamento di tutto il concorso, potendosi adottare, all’esito di una istruttoria completa, misure più proporzionate agli interessi pubblici da tutelare, da contemperare con quelli privati coinvolti. Alla luce di queste considerazioni, che lo stesso buon senso avrebbe dovuto suggerire, ci auguriamo che la Direzione aziendale non presenti ricorso avverso la decisione del Tar e provveda a dar seguito al calendario degli orali restituendo questa opportunità occupazionale ai partecipanti.  Una diversa decisione sarebbe incomprensibile se non nella prospettiva di una reiterata volontà di penalizzare i nostri giovani e, per tale motivo, inaccettabile”.

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