CIVITAVECCHIA – Crescono ulteriormente i casi di covid19 a Civitavecchia mentre il fronte della lotta al virus si sposta su scuole e terze dosi. Ieri ancora sette casi di covid19 a Civitavecchia dove si registrano anche tre guariti. I positivi attualmente presenti in città sono 64. Numeri che continuano a salire, complici il maggior numero di tamponi che vengono effettuati per il green pass e il maltempo che spingono le persone a radunarsi in luoghi chiusi. Ma il rischio che la situazione peggiori è concreto, basta poco perché un cluster – come ad esempio a Campagnano – faccia lievitare i contagi. Proprio per questo si sta accelerando sulle terze dosi.
LA CAMPAGNA VACCINALE – Venerdì “abbiamo – ha spiegato il responsabile del dipartimento di prevenzione aziendale Simona Ursino – fatto una riunione con i medici di medicina generale della Asl per farci aiutare da loro in questo step, visto il loro rapporto fiduciario con i pazienti, chiedendogli di sollecitare le persone, in particolare over60, ad effettuare la terza dose”. Dopo il via libera ora anche chi ha ricevuto la dose singola di J&J dovrà ricevere la dose booster del siero e anche qui sarebbe fondamentale l’aiuto dei medici di famiglia per un richiamo attivo.
SCUOLE – Ma l’impegno della Asl Roma 4 è a 360 gradi con un focus importante sulle scuole, anche alla luce della nuova circolare per le quarantene di cui si è molto parlato nei giorni scorsi. Sarà centrale il ruolo dei tamponi “zero” che tutti i compagni di classe del positivo dovranno effettuare obbligatoriamente per capire se rientrare in presenza o far scattare la dad (in caso di tre positività). Proprio per questo “abbiamo – ha continuato Ursino – prolungato gli orari del drive-in e potenziato il personale”. Il fronte scuole è sicuramente il più caldo tra quelli aperti al momento perché se da un lato c’è il massimo impegno per un anno in presenza, dall’altro c’è il rischio diffusione del virus visto l’abbassamento della soglia di età dei contagi.
I CONTAGI – “L’età media – ha sottolineato Ursino – si è spostata. Ora abbiamo un buon 30%, e si tratta di una percentuale importante, di contagiati sotto i 12 anni. Fortunatamente non ci sono situazioni gravi”. La sintomatologia è lieve o assente ma il rischio è che i bambini possano fare da vettore al virus. Proprio per questo l’Aifa sta valutando se autorizzare il vaccino alla fascia 5-11 anni.”Attendiamo indicazioni in tal senso – ha specificato il responsabile del dipartimento di prevenzione – saremo comunque pronti a rimodulare orar e hub”.
IL RECLUTAMENTO – L’impegno è tanto e servono nuove forze alla Asl Roma 4. “Stiamo lavorando per reclutare personale medico per il dipartimento – ha detto Ursino – dai 4 ai 5 medici”. L’azienda aveva fatto molto affidamento sui giovani medici in attesa di entrare nelle scuole di specializzazione che ora sono, appunto, sono entrati. Alcuni continuano ad aiutare ma, certo, il lavoro è molto. Sono state messe in campo delle convenzioni con le scuole di Sanità e Igiene pubblica che saranno in grado di fornire una forza lavoro importante perché, comunque, resta di fondamentale importanza che il contact tracing resti serrato per bloccare e isolare nel più breve tempo possibile ogni cluster.
CAMPAGNA ANTINFLUENZALE – Prosegue anche la campagna vaccinale antinfluenzale: da martedì al via la vaccinazione antinfluenzale anche nelle farmacie con prevalenza per la classe di età 60-65 anni.
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