Covid e vaccini, Matranga: ”Orgogliosa di quanto fatto”
Sanità
13 Febbraio 2022
Un'intervista con il direttore generale della Asl Roma 4 che traccia una linea e guarda al futuro
Covid e vaccini, Matranga: ”Orgogliosa di quanto fatto”
"Pronti per Novavax, hub già allestiti''

CIVITAVECCHIA – I numeri migliorano in tutta la Regione Lazio e, di conseguenza, nella Asl Roma 4 dove però il lavoro da fare è ancora tanto. Ci sono i vaccini, con open day, prenotazioni e somministrazione di dosi booster che continuano a macinare numeri importanti e c’è il fronte contagi-scuole-San Paolo, dove l’impegno resta molto. Che direzione sta prendendo la pandemia? Come ci si muoverà nei prossimi mesi? Lo spiega il direttore generale della Asl Roma 4 Cristina Matranga.

 

Continuano ad essere alti i numeri delle vaccinazioni effettuate giornalmente nella Asl. Che direzione sta prendendo la campagna?

“Sono molto orgogliosa di quanto fatto in questa campagna vaccinale. Siamo risusciti ad organizzare diversi hub dislocati in una Asl molto vasta come la nostra. Abbiamo sempre risposto alle esigenze del territorio e credo che le manifestazioni di affetto dei bambini negli hub pediatrici siano la testimonianza di quanto fatto. Certo non dimentichiamo le diverse aggressioni subite dai nostri operatori. Per fortuna stiamo parlando di una minoranza davvero esigua di utenti”.

Siete soddisfatti dell’andamento degli open day?

“La nostra Asl ha sempre avuto percentuali molto elevate di vaccinazioni ma gli open day sono stati utili per alcune fasce della popolazione che avevano difficoltà nella prenotazione o che avevano problemi di date. E’ stato poi importante dare spazio ai bambini e ai ragazzi per tutelare loro e le scuole che dovevano assolutamente riaprire in massima sicurezza. Mi ha poi fatto molto piacere il sorriso di quelle donne in gravidanza che abbiamo potuto vaccinare negli open day a loro dedicati. Sono un numero esiguo ma abbiamo voluto mandare un messaggio importante perla vaccinazione in gravidanza e credo la risposta sia stata soddisfacente.
Quali sono le difficoltà riscontrate ora che si va a scalfire lo “zoccolo duro” della popolazione da vaccinare?
L’aumento delle aggressioni verbali e delle minacce era scontato con l’aumento delle limitazioni dovute al green pass. Noi siamo al servizio dello Stato e della popolazione. Il team coordinato dalla dottoressa Sinopoli composto anche da personale appena ventenne ha lavorato notte e giorno seguendo le linee guide regionali e nazionali. Nonostante le novità, i cambi di fasce d’età e i diversi vaccini utilizzati, abbiamo riscontrato pochissime criticità. Appena disponibile, partiremo con il vaccino Novavax e gli hub sono già allestiti e pronti. Speriamo con questo nuovo vaccino di convincere anche gli ultimi indecisi”.

Come sta procedendo la campagna 5-11 anni? Perché è importante vaccinare i più piccoli?

“I dati sono molto buoni. Dopo un primo periodo adesso stiamo accelerando. Purtroppo i tanti contagi e le quarantene in questa fascia di età hanno comportato l’annullamento di numerosi appuntamenti. È confortante però il numero dei genitori che ha aderito alla campagna . In tutto il Lazio abbiamo superato i 135 mila bambini vaccinati. Direi che sta andando molto bene”.

Com’è l’attuale situazione a Civitavecchia sul fronte pandemico tra contagi e ospedale San Paolo?

“Voglio dire una cosa con forza. Voglio ringraziare tutti i nostri dipendenti che stanno dando il massimo in una epoca pandemica durissima che spesso ha coinvolto le famiglie e gli stessi operatori. Gli operatori sanitari sono anche cittadini che riscontrando le stesse problematiche . Hanno figli che si ammalano o in quarantena, macchine che si rompono, imprevisti come tutti noi. A loro però non è permesso di interrompere il servizio che svolgono e per questa ragione fanno degli sforzi immensi insieme ai loro dirigenti. Il nostro ospedale non è mai stato in sofferenza. Abbiamo ampliato i posti letto Covid come chiesto dalla Regione non trascurando gli altri reparti che sono una eccellenza regionale. Stiamo cercando anche di ampliare il comparto medico con nuove assunzioni. Non è facile come si può leggere dalle cronache regionali e nazionali trovare del nuovo personale sanitario in pandemia ma stiamo facendo del nostro meglio”.

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