MONTEFIASCONE – Un appello chiaro, affidato alle parole della sindaca Giulia De Santis e condiviso con tutta la comunità: rispetto, riservatezza, silenzio. È questo il cuore del messaggio della famiglia di Ilenia Panzolini, la 45enne di Montefiascone trovata morta ad Amsterdam, per la cui morte è stato arrestato il marito Antonio Lupoli con l’accusa di omicidio.
È stata proprio la sindaca, attraverso i social, a rendere pubblica la lettera ricevuta dai familiari, rilanciandone il contenuto e accompagnandolo con un invito diretto alla cittadinanza: «L’appello che rivolgo a tutta la cittadinanza è quello di rispettare le loro volontà in questo momento così doloroso, difficile e delicato; stringiamoci alla madre e alle sorelle come ci chiedono di farlo, con rispetto e riservatezza. Questo è l’abbraccio e la dimostrazione di affetto più grande che, come comunità, possiamo donare loro».
Al centro, le parole della madre e delle sorelle, che ringraziano per la vicinanza ricevuta ma chiedono con forza di proteggere il loro lutto: «Intendiamo ringraziare il Sindaco di Montefiascone per il grande sostegno che stiamo ricevendo, e tutti gli amici e concittadini che hanno dimostrato partecipazione alla nostra grave perdita. Al contempo siamo a chiedere a tutti di attenersi al massimo riserbo, affinché il nostro dolore sia rispettato e protetto il più possibile dall’indelicatezza, dal clamore della stampa e dei media».
Una volontà che si riflette anche nella scelta di mantenere privato ogni momento legato all’ultimo saluto: «A seguito delle numerose richieste in merito all’eventuale arrivo di Ilenia in Italia e all’eventuale rito religioso per un ultimo saluto, comunichiamo quindi la nostra decisione unanime di mantenere il momento rigorosamente privato».
Una decisione che, spiegano i familiari, rispecchia profondamente il carattere della donna: «Ilenia era una persona molto riservata, timida e modesta, e chi l’ha conosciuta sa che la presente volontà rispetta soprattutto ciò che lei è sempre stata in vita».
Non ci sarà dunque, almeno per ora, una cerimonia pubblica. La famiglia fa sapere che informerà la cittadinanza in occasione del trigesimo o del primo anniversario. Nel frattempo, l’invito è a un ricordo intimo e discreto: «Chiunque avesse piacere di pregare per lei, può recarsi in qualsiasi chiesa in qualsiasi momento, accendere una candela e ricordarla in discrezione».
Sul piano pratico, dopo il nulla osta al dissequestro della salma, sono state avviate le procedure per il rimpatrio delle ceneri. Il corpo è stato affidato a un’agenzia funebre per la cremazione, come richiesto dalla famiglia, mentre è stata presentata un’istanza al procuratore competente per accelerare i tempi tecnici del rientro. L’ambasciata italiana all’Aja e la Farnesina stanno seguendo il caso, fornendo assistenza ai familiari.
Resta massimo riserbo anche sul fronte giudiziario: il provvedimento di arresto nei confronti di Lupoli è coperto da segreto istruttorio. Le indagini sono in corso e, fin dalle prime ore successive al ritrovamento del corpo, gli investigatori non hanno escluso l’ipotesi di femminicidio.
Ilenia Panzolini è stata trovata senza vita il 17 aprile nel suo appartamento nel quartiere Indische Buurt, ad Amsterdam, dove viveva da circa dieci anni insieme al marito, 46 anni, arrestato con l’accusa di omicidio. La coppia, sposata dal 2014, aveva vissuto in precedenza anche a Bolsena.

