VITERBO – Da una recente statistica, il Cnr ha rilevato che finora il 2022 è l’anno più caldo di sempre e l’estate in corso ha le carte in regola per essere considerata la più rovente, persino del 2003 quando in Europa di contarono decine di migliaia di morti.
Le temperature roventi, di tre 3 gradi centigradi in più rispetto alla media, le ondate di calore che hanno interessato l’Italia a partire dal mese di maggio, il protrarsi del caldo torrido fino alle prime due settimane di luglio sono ora state associate a un incremento della mortalità, soprattutto nelle regioni del centro sud.
A quanto emerge dal Report mortalità e accessi in pronto soccorso estate 2022, curato dal ministero della Salute, Viterbo risulta essere tra le città più colpite da questo fenomeno, con un +52% di morti rispetto allo scorso anno.
Queste, nel dettaglio, le altre percentuali rilevate nel mese di maggio: + 10% a Brescia, Roma, Pescara, Bari e Potenza, a giugno del 9% con incrementi a Torino (+11%), Roma (+13%), Napoli (+15%), Bari (+23%), Palermo (+19%), Catania (+32%), fino ad arrivare a un +21% a luglio (dall’1 al 15) con incrementi dei decessi (+733), in particolare a Brescia (+31%), Bologna (+22%), Firenze (+22%), Roma (+28%), Viterbo (+52%), Latina (+72%), Napoli (+27%), Cagliari (+51%), Bari (+56%), Palermo (+34%), Catania (+35%), Catanzaro (+48%).

