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    25 Novembre 2022
    Regione Lazio. Desideri:la rigenerazione di nuclei e borghi storici deve diventare una delle principali priorità nella prossima legislatura

    Roma – E’urgente che si avvii, nella prossima legislatura regionale una riflessione sull’importanza dei nuclei e dei borghi storici nel territorio della nostra Regione; lo ha dichiarato Fabio Desideri, presidente della Federazione Confimprese World ed ex consigliere regionale del Lazio. I nuclei ed i borghi storici del territorio regionale necessitano di “visione più organica ed omnicomprensiva”, da parte della Regione Lazio, in grado di superare il contesto emergenziale che li avviluppa, il quale ne sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza, esponendoli a molti rischi, non ultimi tra questi quelli di infiltrazioni di consorterie criminali. Non è più accettabile che il degrado, lo spopolamento, la questione urbana, le difficoltà occupazionali, i disastri naturali, il rischio sismico, il digital devide, i rischi idraulici, la difficoltà dei collegamenti, le tensioni sociali che gli agglomerati urbani riverberano in questi ambiti, continuino a  scaricare sui nuclei e sui borghi storici, del territorio laziale, problematiche e difficoltà che ne stanno – sempre più – snaturando e depauperando l’esistenza stessa, alimentando l’abbandono di essi da parte delle giovani generazioni.In considerazione di tale precaria situazione, la quale va sempre più strutturandosi in detti ambiti territoriali, bisogna immediatamente immaginare di dare vita – nella prossima legislatura – ad una risposta concreta, anche legislativa, la quale sappia privilegiare una vera ricostruzione edilizia, che possa godere di tutte le agevolazioni possibili, nonché dei sostegni economici necessari, particolarmente per le giovani coppie,  anche al fine di garantire la sopravvivenza ditali comunità e delle loro radici culturali ed identitarie, salvaguardandole – tramite detta riqualificazione ambientale – anche dal rischio di possibili infiltrazioni di consorterie criminali. Non va inoltre dimenticato che da un’operazione di riqualificazione e di rigenerazione ambientale di questo tipo possono nascere i prodromi di un nuovo turismo culturale e paesaggistico di detti ambiti della socialità della nostra regione; ha concluso Desideri.