Decolla in entrata il mercato del Milan. Abbiamo parlato a bizzeffe su Reijnders, fronte su cui l’AZ aspetta solo l’ultimo rilancio, presumibilmente decisivo, del club rossonero. Furlani e Moncada a lavoro per consegnare a Pioli un team ricostruito quantomeno nei ruoli chiave entro l’inizio del ritiro. Ergo, a Milanello sono giorni scottanti. Il Milan deve completare un centrocampo che ha perso in un anno prima Kessiè poi Sandro Tonali, senza considerare che Bennacer ne avrà fino al 2024. Per questo, oltre a fisicità Loftus Cheek, ultime battute per Reynolds. Manca poco, ma prima i rossoneri hanno altre priorità. Salutato Adama Traorè, non ritenuto adatto per il calcio di Pioli, il Milan elargirà altri 20 milioni al Chelsea: stavolta saranno 22 più bonus, per un totale di 24/25. Arrivata la fumata bianca coi Blues: ecco l’ala statunitense Pulisic, che migliorerà a destra una casella laddove, tra Messias e Sale, era necessario intervenire. Qualche infortunio di troppo, il Chelsea ha deciso di farne a meno. Anche lui fatto fuori dalla rivoluzione chiesta ed ottenuta da Pochettino. Leader degli States, porta qualità e discreti gol, gioca bene tra le linee, salta l’uomo. Calciatore di livello, come tutti quelli che provengono dall’NBA del Football. Fatto Pulisic, ormai chiuso, il Milan ha decisamente poi intenzione di lavorare sul centravanti. Ibra ha smesso, Origi ha deluso, solo Giroud non basta più. Serve un’alternativa. Il nome forte è Morata. Il Milan sta cercando di capire se la clausola rescissoria del suo contratto con l’Atletico ammonti a 10 o 20 milioni di euro: può far tutta la differenza del mondo. Ma nel frattempo, la dirigenza rossonera ha già eccome allacciato rapporti col suo entourage: offerto un quadriennale, ancora sconosciute le cifre. Non male per un calciatore che il prossimo ottobre andrà per i 31, ma che rappresenta pasta e stoffa del grande giocatore, sicuramente in Serie A. Pasta e stoffa da San Siro, nella maniera più assoluta. Dopo Pulisic missione Reijnders, poi tempo tutto per Alvaro.

