Alla fine non è stata chiaramente Roma. Ormai, malgrado la voglia del calciatore, era chiaro da un mese: la dirigenza giallorossa non possedeva gli argomenti economici per prendere Scamacca dal West Ham, che voleva cederlo soltanto a titolo definitivo. Allora nell’ultima settimana c’ha provato soltanto l’Inter, coi soldi incassati per Onana e quelli risparmiati per Lukaku: non è certamente un mistero che perso belga e Dzeko la dirigenza nerazzurra sia alla ricerca di una prima punta forte fisicamente. Ma l’offerta settimanale fatta recapitare al West Ham, quella di 24 milioni più 4 di bonus, matematicamente inferiore al minimo dei 30 richiesti, non è stata ritenuta sufficiente dalla dirigenza degli Hammers. Così, incassati quelli per Hojlund, l’Atalanta negli ultimi giorni ha meditato un clamoroso inserimento. Bene, altro che inserimento: è scattato direttamente il sorpasso. Ieri sera offerta inviata ufficialmente al West Ham: 25 più 5 di bonus. Risposta affermativa. I londinesi hanno accettato la proposta atalantina. C’era da convincere il calciatore, che aveva già dato la parola all’Inter. 3 milioni netti e posto da titolare: Scamacca ha detto sì, torna in Italia, ripartirà da Bergamo. Dopo un anno complicato in Premier, ambisce a mera continuità per riconquistare nazionale ed Europeo 2024. E con Gasperini potrà imparare parecchio. Si chiude dunque a titolo definitivo l’esperienza di Scamacca in Premier, un’esperienza tutt’altro che di successo. L’Inter resta quindi con le mani in mano. Al momento di alternative, anche se piste tutt’altro che semplice, ne restano principalmente due: Balogun dell’Arsenal, che vorrebbe tenerlo complice infortunio di Gabriel Jesus, e sempre uno storico vecchio pupillo di Marotta, Alvaro Morata. Inter costretta a tornare sul mercato.

