La Fiorentina cambia volto. Ha deciso di cambiare definitivamente volto davanti. Due scommesse, a tratti vinte, molto delle volte perse. Il ballottaggio tra Jovic e Cabral non ha pagato. Una viola che viene da una grande stagione, con la doppia terrificante delusione nelle finali, tra Coppa Italia ma soprattutto Conference League. Conference che riammirerà la viola protagonista, ma la dirigenza fiorentina ha ritenuto necessario rimodulare la casella del centravanti, quello del 433 o 4231 di Vincenzo Italiano. Cabral è cresciuto tanto dopo un anno di sonno, ma senza esplodere definitivamente. 25 milioni più bonus: troppo ghiotta l’offerta del Benfica per poter pensare di rifiutare. Anche la scommessa più affascinante, Luka Jovic, ha finito per deludere: pochi gol, diversi infortuni, caratterialmente serviva di più. E malgrado l’esplosione da giovanissimo a Francoforte l’esperienza a Madrid, salto fatidico, è stato tremendamente fallimentare. A Firenze per rilanciarsi, ma senza successo. Per questo addirittura nel suo immediato sembra profilarsi già un rientro in patria, Stella Rossa, tutt’altro che ai vertici del calcio europeo dei club. La Fiorentina, chiusa la cessione di Cabral, ha concluso l’accordo con lo Spezia per Nzola: retrocesso coi liguri, diventava un’opportunità di mercato. Usato garantito, esperienza da Serie A, almeno da scorta. 12 milioni più bonus allo Spezia. Il grande sogno dell’attacco della Fiorentina è diventato però da settimane un nuovo gioiello argentino: Beltran, letteralmente esploso col River Plate. La cifra resta onerosa, ma relativamente accessibile. I club trattano, balla ancora distanza: il River chiede 25 milioni, la Viola offre 20 più bonus. Si tratta ad oltranza, ma filtra grande ottimismo. La Serie A potrebbe presto sposare un’altra grande promessa argentina. Nelle terre del Bati.

