I nuovi guanti dell’Inter: Audero dopo Sommer. E Simone Inzaghi tratta il rinnovo
Sport
8 Agosto 2023
I nuovi guanti dell’Inter: Audero dopo Sommer. E Simone Inzaghi tratta il rinnovo

Dopo settimane e mesi di incertezze accompagnate a tratti forse da sana tensione, alla fine l’Inter completa il suo reparto più necessario. Venduto Onana e liberato Handanovic a fine ciclo, servivano almeno due portieri: un primo e un secondo. E lo fa in tempo prima dell’inizio del campionato. Almeno a 10 giorni dall’avvio della nuova Serie A, con un’Inter chiamata a tornar protagonista per il titolo, Inzaghi potrà godere dei suoi nuovi estremi difensori: numero uno e numero dodici. A dispetto di quanto pensato o sognato ad inizio luglio, non sarà Sommer a far da vice al portiere più giovane di prospettiva e dal futuro brillante. Già, perchè dopo un mese di telenovela alla fine l’esperto estremo difensore svizzero è arrivato: pagati i benedetti 6 milioni di euro al Bayern. Ma il suo vice rappresenta ancora un profilo sì, certamente non anziano, ma tutt’altro che dal futuro di quello che può diventare un top europeo come Trubin, soffiato dal Benfica per 11 milioni più bonus allo Shakhtar. Il vice Sommer sarà Audero, 26 anni, retrocesso con la Sampdoria. Affare vicinissimo alla conclusione: nelle prossime ore potrebbe già salire a Milano. Inzaghi respira e almeno potrà abbracciare i suoi due nuovi portieri. Inzaghi stesso che da settimane tratta il rinnovo del contratto con la società nerazzurra: resta ancora l’opzione migliore, dopo un inverno complicatissimo ha riconquistato tutti, non troppo per gli ultimi due splendidi mesi di campionato che hanno riproiettato l’Inter per rosa nelle sue latitudini minime come un posto Champions, ma soprattutto per la cavalcata in Coppa dei Campioni fino alla finale di Instanbul dove ai punti il club interista avrebbe senz’altro meritato qualcosa di più. Inzaghi ha il contratto in scadenza nel 2024: una semplice ma significativa ulteriore di fiducia sarà il rinnovo del contratto per un’altra stagione, riadeguando l’ingaggio, fino al 2025. E se per Samardzic, atteso potenzialmente già domani a Milano, si aspetta soltanto l’accordo economico tra Udinese e Fabbian, contropartita tecnica dell’affare su cui l’Inter conserverà comunque quel fatidico e spagnoleggiante diritto di recompra, spunta una nuova opzione per rinforzare una difesa che comunque, malgrado non sia sostanzialmente mai esistito nella fertile primavera nerazzurra, ha perso Skriniar: la possibilità si chiama Tanganga, ancora giovane e versatile britannico perfetto per la difesa a 3, soltanto un anno orsono cercato dal Milan, ma ancora tremendamente in uscita dai piani del Tottenham. A dispetto di un anno fa, quando non fu possibile chiudere l’operazione tra rossoneri e Spurs, i londinesi non chiedono più l’obbligo di riscatto: potrà quindi arrivare in prestito con semplice diritto, in termini di mercato italiano svolta tattica mica da poco. Nelle prossime settimane, ma non è escluso che possa accadere nei prossimi giorni, l’opzione potrà diventare una vera e propria pista concreta. Tanganga è un’opzione, la priorità chiusi i portieri diventa definitivamente il centravanti: persi Dzeko e Lukaku, servirà qualcuno che fisicamente possa sorreggere e sostenere Lautaro Martinez. Balogun, seppur con caratteristiche differenti, resta una possibilità perchè, anche se l’Arsenal ha perso Gabriel Jesus, resta ancora evidentemente fuori dai piani di Arteta. Con Scamacca all’Atalanta e Morata pronto sorprendentemente a rinnovare il suo contratto con l’Atletico Madrid fino al 2027, spetterà prima ad Ausilio valutare alternative poi a Marotta scegliere la soluzione giusta rapporto qualità/prezzo. Anche perchè Beto interessa, come mostra l’affare Samardzic i rapporti con l’Udinese sono meravigliosamente idialliaci, ma costa parecchio: almeno 25 milioni. Per questo il buon Duvan, cercato anche dalla Roma (non a caso l’altra big del nostro calcio a cercare una punta) può diventare un’alternativa low cost. Perchè per caratteristiche tecniche completa un reparto di seconde punte, come Thuram (più fisico) o Tucu Correa (più tecnico). Con l’argentino mai continuo e convincente alle prese ogni anno con cronici problemi fisici, una punta va fatta. Necessariamente.