di Simona Tenentini
ROMA – Governo in azione contro la diffusione del granchio blu, una specie marina proveniente dall’America ed avvistata in Italia già da dieci anni, la cui diffusione però, negli ultimi tempi, sta diventando ingestibile.
Una situazione talmente preoccupante che Coldiretti ha chiesto lo stato di emergenza e si è rivolta al governo per i danni ingenti provocati e chiedendo indennizzi per la categoria della pesca e acquacoltura.
Appello recepito nell’ultimo DL che prevede, infatti, 2,9 i milioni di euro per consorzi ed imprese che si occuperanno della cattura del granchio blu.
Questo il testo della bozza:
“Al fine di contenere il fenomeno della diffusione della specie granchio blu (Callinectes sapidus) e di impedire l’aggravamento dei danni inferti all’economia del settore ittico, a decorrere dal primo agosto 2023 è autorizzata la spesa di 2,9 milioni di euro a favore dei consorzi e delle imprese di acquacoltura che provvedono alla cattura ed allo smaltimento“.

