Roma – Università, tornano le tende degli studenti contro il caro affitti
Cultura e Spettacoli
14 Settembre 2023
Roma – Università, tornano le tende degli studenti contro il caro affitti

ROMA – Comincia l’anno accademico e ritorna la protesta degli studenti contro il caro affitti e per il diritto allo studio. Due tende verdi con scritto sopra “Stanchi di attendere” e “Studentati pubblici ed equo canone” sono state posizionate dall’organizzazione studentesca Cambiare rotta davanti all’ingresso di Disco Lazio, l’ente regionale che gestisce le case per studenti e in generale tutela il diritto allo studio universitario. Alcuni cartelli sono stati appesi alla ringhiera: “Ripristinare l’equo canone”, “Stanchi di attendere, casa studio reddito”, si legge. E ancora: “19/10, mobilitazione nazionale, corteo dalla Sapienza al ministero delle Infrastrutture”. Uno striscione, invece, porta la scritta: “L’anno di lotta riparte dal diritto alla casa e allo studio”. Alcuni studenti distribuiscono volantini, mentre altri cantano dei cori: “Pagherete caro, pagherete tutto”. Si presenta così il presidio degli studenti dell’organizzazione giovanile di sinistra. Diversi studenti si sono alternati a parlare al microfono per raccontare le ragioni della protesta.

“Abbiamo indetto una mobilitazionenazionale per il diritto allo studio e diritto alla casa, che sono estremamente legati”, ha spiegato Alice, una delle organizzatrici dell’iniziativa. “L’anno è ripartito – ha sottolineato – ma le problematiche strutturali legate al caro affitti non sono state risolte. Le soluzioni prese sono state inadeguate ed emergenziali. Siamo qui, come fatto la scorsa primavera, per ribadire il fatto che c’è bisogno di piú studentati pubblici. Le strutture di Disco Lazio sono 16, e i posti alloggio sono meno di 3 mila, mentre a luglio gli studenti a Roma erano 70 mila. Strutture inadeguate per risolvere un’emergenza abitativa dilagante. Occorrono poi piú borse di studio e rivederne i criteri di accesso.L’anno ricomincia, ma non ci fermiamo”, ha concluso Alice.