Con l’Università degli Studi di Milano riprende vita l’antica Civita di Tarquinia
Cultura e Spettacoli
20 Settembre 2023
Con l’Università degli Studi di Milano riprende vita l’antica Civita di Tarquinia

TARQUINIA –  Tarquinia il 24 settembre 2017 si ripopola e prende vita la Civita di Tarquinia, sede di una delle più importanti e potenti città degli Etruschi, l’antica Tarchna, definita da VincenzoCardarelli “…un mistero naturale e paesistico, una grossa macchinazione della fantasia religiosa epolitica degli Etruschi….” (Villa Tarantola, 1948).

A cura dell’Università degli Studi di Milano in quattro postazioni fisse dislocate sul pianoro della Civita(90 ettari) esperti delle associazioni locali e delle Università di Milano e Verona accoglieranno il pubblico alle ore 15.00, iniziando le visite alle ore 15.30. Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “V.Cardarelli” di Tarquinia, affiancati dai membri dell’Associazione Fontana Antica, accompagneranno ivisitatori attraverso 4 postazioni e illustreranno le emergenze visibili con uno sguardo sul territorio e lacultura degli Etruschi di Tarquinia fino all’incontro con Roma.

Nella postazione del ‘complesso monumentale’ verranno illustrati due aspetti dellericerche in corso:I risultati di scavi e ricerche, iniziati nel 1982, hanno permesso di far luce sull’origine della città antica esui numerosi aspetti della cultura e della storia etrusca, data la rilevanza di Tarquinia nel divenire diquesta civiltà. Qui si percepisce lo spaccato di una storia millenaria che inizia attorno al culto di unacavità naturale alla fine del X secolo a.C. e continua nel tempo. In questo luogo si mantiene traccia dellastoria che continua dopo gli Etruschi, nell’Impero romano e nel Medioevo.Nella postazione della Porta Romanelli si potrà apprezzare il circuito delle mura. Lamaestosa porta, che prende il nome dal famoso archeologo Pietro Romanelli che scavò il Pianoro nellaprima metà del secolo scorso, e le mura indagate danno conto del rapporto dell’antica città etrusca conil fertile territorio retrostante.Nella postazione al santuario dell’Ara della Regina si potrà ammirare il più grandetempio degli Etruschi attraverso le sue numerose fasi di vita, a partire dagli inizi del VI secolo a.C.Nella storia del monumento si inseriscono i famosi Cavalli Alati e le terrecotte superstiti che fannoparte del frontone del Tempio III risalente all’inizio del IV secolo a.C. In questa postazione MassimoLegni (Studio ARCHITUTTO DESIGNER’S) proporrà ai visitatori una ricostruzione delle fasi arcaichedel tempio in realtà aumentata.Nella postazione del Foro romano verranno presentati i risultati degli scavi dell’Universitàdegli Studi di Verona (prof. Attilio Mastrocinque) che dal 2016 hanno aperto una nuova stagione di studisulla fase romana. La c.d. “domus del mitreo” è un complesso produttivo e commerciale a Nord dell’Aradella Regina, mentre a Sud del tempio si è individuato con le prospezioni geofisiche, e in parte scavato,il Foro romano, del quale non si conosceva né la localizzazione né l’esistenza.