Montalto – “I Fratelli d’Italia vogliono prendersi anche Vulci”: l’affondo del Pd
Politica
28 Aprile 2026
Montalto – “I Fratelli d’Italia vogliono prendersi anche Vulci”: l’affondo del Pd

MONTALTO – Riceviamo e pubblichiamo dal circolo locale PD Montalto di Castro e Pescia Romana.

“Prendiamo atto dell’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Vulci e rivolgiamo auguri di buon lavoro alla Presidente Laura Allegrini e ai consiglieri nominati.Vulci è un bene comune, un patrimonio che appartiene a tutta la comunità e che dovrebbe essere guidato da competenze solide, autonomia e visione culturale. Per questo non possiamo ignorare il segnale politico che questa nomina rappresenta.La scelta della Presidenza, chiaramente riconducibile all’area di Fratelli d’Italia, conferma una deriva dell’Amministrazione sempre più sbilanciata verso la componente più identitaria e radicale della destra.

Una direzione che preoccupa, perché rischia di trasformare anche gli strumenti culturali e istituzionali in spazi di appartenenza politica.La cultura non può essere terreno di spartizione. La gestione di un patrimonio come Vulci richiede profili con esperienza specifica, capacità amministrativa e una visione aperta, contemporanea e inclusiva. Non servono nomine che appaiano come risposte a logiche di partito, ma scelte che mettano al centro l’interesse pubblico.A tutto questo si aggiunge un dato concreto: negli ultimi anni il contributo comunale alla Fondazione è stato ridotto da 650 mila a 400 mila euro. Meno risorse e, al tempo stesso, nessuna vera strategia di rilancio culturale. Nessun progetto strutturato, nessuna visione capace di trasformare Vulci in un motore stabile di sviluppo, lavoro e innovazione.L’ingresso della Regione Lazio rappresenta un’opportunità importante, ma da sola non basta. Senza un cambio di rotta nelle scelte politiche e nella qualità della governance, il rischio è che resti un’occasione parziale.

Il Partito Democratico continuerà a incalzare l’Amministrazione con una proposta alternativa chiara: più investimenti pubblici nella cultura, più competenze nella gestione, più trasparenza e più partecipazione. Vulci merita ambizione, serietà e coraggio, non logiche di appartenenza.