Al via a Civitavecchia “Una striscia di terra feconda”, festival di jazz e musiche improvvisate
Cultura e Spettacoli
24 Ottobre 2023
Al via a Civitavecchia “Una striscia di terra feconda”, festival di jazz e musiche improvvisate

CIVITAVECCHIA – Il festival di jazz e musiche improvvisate “Una striscia di terra feconda”, nato nel 1998, giunge nel 2023 alla ventiseiesima edizione ed e’ organizzato dall’associazione Teatro dell’Ascolto.

Ormai da anni si svolge a Roma alla Casa del Jazz e in Auditorium Parco della Musica, grazie all’accordo con la Fondazione Musica per Roma, mentre altrettanto significative sono le produzioni pensate ad hoc per Civitavecchia, nello splendido spazio della Cittadella della Musica, in collaborazione con ATCL, l’associazione teatrale fra i Comuni del Lazio.

La rassegna è dedicata ad artisti italiani e francesi spesso invitati a suonare insieme.

Nella sua versione “OltreRoma”, quest’ anno Una Striscia di Terra Feconda fa tappa a Civitavecchia nella Cittadella della Musica, grazie alla collaborazione con il Comune di Civitavecchia e ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC Ministero della Cultura e Regione Lazio.

Il programma presenterà: venerdì 27 ottobre, uno doppio appuntamento, in apertura, il progetto originale, Love Stroll, con Elena Paparusso, voce,FrancescoCaligiuri,sassofoni e Francesco Poeti, basso.

Love Stroll vuole essere un progetto dedicato alle variopinte avventure descritte daCalvino in alcune delle sue novelle da “Gli Amori Difficili” a vari racconti come “Prima che tu dica pronto”. Le storie descritte sono spesso statiche, volte alla narrazione di un movimento interiore, più che esteriore. Il titolo “stroll”, passeggiata, ammicca ironicamente all’assenza di un moto concreto esteriore e ci indica la possibilità di descrivere attraverso la musica gli angoli interioridelle sensibilità indagate in questi racconti che invece sembrano mutare continuamente.

I brani, introdotti da frammenti dei racconti da cui traggono spunto, vogliono, inoltre,ricostruire una trama tra i fili di versi composti da autori contemporanei. Italo Calvino ciaiuta a tessere un nuovo racconto tra le pagine di differenti poeti, anche lontani tra loro,grazie alle composizioni originali, i cui testi sono ispirati a diversi poeti contemporanei.Ridisegnare la mappa dei propri desideri sacri, per stabilire un nuovo magnetismo con lapoesia contemporanea. Un’occasione per creare un ascolto più profondo di testi,adattamenti per liriche di brani originali, che ci ricollegano con un sentire spessoanestetizzato dalla frenesia che ci circonda.Il trio vuole creare un tempo sospeso, attraverso l’utilizzo di raffinate armonie, melodieinattese e testi provenienti da diverse culture. Le sfumature sonore che ne derivanodesiderano dischiudere nuove possibilità di avvicinarsi alla musica e ai testi, in unoscenario dell’immaginazione dai contorni duttili ed accoglienti.A chiudere questo primo appuntamento, l’esplosivo concerto di Antonello Salis, in Salissolo. I giochi, i numeri, il virtuosismo mai fine a se stesso. La forza, la provocazione, l’impeto puro. Antonello Salis ha sempre abituato il suo pubblico a uno show dal vivo veramente efficace, emotivamente coinvolgente. Antonello è la musica, nel suo corpo c’è musica, riempie ogni spazio, sovrasta ogni rumore superfluo. Suona la fisarmonica, la percuote, la possiede come fossero un corpo.

Il repertorio è il più misto possibile e immaginabile: si va da sue composizioni originali a tracce che vanno dal jazz rock all’avanguardia più totale, dai Beatles a tanto altro. Il tutto condito con una dose massiccia di improvvisazione, che per Antonello è una regola d’arte, molto più della composizione. Stordisce il solo di Antonello Salis. Stordisce chi spera di ascoltare una fisarmonica in stile jazz; stordisce ancora di più chi crede di conoscere bene il musicista, sardo di nascita e romano di adozione.

Salis è un pianista e fisarmonicista jazz, però usate questa definizione soltanto se andate a cercare i suoi dischi nei negozi, altrimenti rischiate non vi creda nessuno. Compone, esegue, improvvisa, fa dell’estemporaneità una poesia.