di Simona Tenentini
MONTOPOLI IN SABINA – L’accumulatrice seriale di animali, Barbara Cavicchioli, più volte al centro della cronaca per aver ammassato nelle sue proprietà in condizioni indicibili circa cinquecento animali, tra cani, gatti e cavalli, è di nuovo nel mirino.
Nella giornata di ieri, a seguito di documentate denunce, l’animalista Enrico Rizzi è intervenuto nella proprietà dove la Cavicchioli ha di nuovo accumulato numerosi cani, per lanciare l’allarme sulla situazione preoccupante quando, all’improvviso, è stato colpito con una spranga di ferro insieme alla sua troupe.
La circostanza è rapidamente degenerata con insulti e minacce di morte fino a che Rizzi non ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e si è recato in caserma per sporgere denuncia di aggressione.
Oggi sul posto ci sarà un approfondimento della Vita in Diretta che interverrà per fare un servizio.
Ora la domanda ricorrente di chiunque venga a conoscenza della terribile vicenda è una sola: “Che aspettano a togliere queste povere bestie dalle mani di una simile torturatrice?”

