FABRICA DI ROMA – Triste notizia per il panorama musicale della Tuscia.
Quest’anno la Festa della Birra di Fabrica di Roma non si terrà.
L’appuntamento, uno dei più attesi del cartellone estivo della provincia, si svolgeva ormai da tantissimi anni ed era uno dei più prestigiosi per il livello degli artisti, in particolare metal, che hanno calcato il palcoscenico del festival.
A dare il triste annuncio lo stesso comitato con un post su facebook in cui si avverte tutto il dispiacere di una decisione sofferta, arrivata dopo lunghe riflessioni.
“Con grande dispiacere dobbiamo comunicarlo: quest’anno l’FDB Festival non si terrà.Non è stata una decisione semplice. È arrivata dopo tante riflessioni, con la consapevolezza che organizzare un festival come questo richiede tempo, energie e dedizione costanti. Oggi, portare avanti tutto questo con lo stesso livello di qualità e passione che abbiamo sempre voluto garantire non è più possibile.In questi anni abbiamo costruito molto più di un evento. Abbiamo creato uno spazio vero, fatto di musica, di persone e di emozioni condivise. Un posto dove si è bevuto insieme, si è riso, si è pianto, si è urlato sotto al palco fino a perdere la voce. Un posto dove ci si è stretti, anche senza conoscersi, con addosso quella voglia forte, quasi necessaria, di ascoltare musica e sentirsi vivi.Tutto questo è stato possibile grazie a uno staff che ha dato molto più di quello che si vede.
Persone che hanno lavorato dietro le quinte, spesso in silenzio, mettendo tempo, fatica e cuore in ogni dettaglio. Mani che hanno montato e smontato, teste che hanno risolto problemi, energie spese senza risparmiarsi mai.E poi voi. Il pubblico. L’anima vera del festival.
Quelli sotto il palco, quelli al bancone, quelli che arrivavano per un’ora e restavano tutta la sera. Quelli che hanno cantato, saltato, brindato, si sono emozionati e hanno fatto dell’FDB Festival qualcosa di vivo, autentico, irripetibile.Un sincero ringraziamento va anche al Comune, che anche quest’anno aveva confermato il proprio supporto, dimostrando ancora una volta fiducia nel progetto.Questa non è necessariamente una fine. È una pausa, dettata dalle circostanze.Perché certe cose non finiscono davvero.
Restano nelle voci rauche, nei ricordi, nei sorrisi stanchi a fine serata, nelle luci che si spengono ma lasciano qualcosa acceso dentro.E magari, un giorno, quel palco tornerà a farsi sentire.”
Le motivazioni sono ulteriormente spiegate in un altro post, pubblicato da uno degli organizzatori.
“La volontà di portare avanti questa festa c’era. C’era davvero.Non è mai mancata l’idea, non è mai mancato il desiderio di rivedere quel palco acceso, quelle luci, quella gente stretta sotto la musica.Quello che è mancato, purtroppo, è stato altro.Negli anni, quello che abbiamo costruito è andato avanti grazie a persone che ci hanno messo tempo, sacrificio e una presenza costante. Non era solo “fare un evento”. Era esserci sempre. Anche quando era scomodo, anche quando era faticoso, anche quando non conveniva.E oggi, guardandoci intorno, dobbiamo essere onesti:quel tipo di disponibilità, quel tipo di dedizione, è diventato difficile da trovare.Non si tratta di puntare il dito, ma di riconoscere una realtà diversa.
Oggi è più complicato trovare un ricambio generazionale pronto a prendersi sulle spalle qualcosa del genere. Non basta la voglia di esserci una sera. Serve continuità, responsabilità, spirito di squadra. Serve avere fame di costruire qualcosa, non solo di viverlo.E questa è la vera difficoltà.Perché l’FDB Festival non è mai stato solo musica.Era organizzazione, problemi da risolvere all’ultimo secondo, notti senza dormire, decisioni da prendere, responsabilità verso le persone.Era lavoro vero, fatto con passione.
E senza una nuova generazione pronta a raccogliere questo testimone, portarlo avanti diventa inevitabilmente più difficile.Questo non toglie nulla a quello che è stato.Anzi, forse lo rende ancora più prezioso.Perché vuol dire che quello che abbiamo vissuto era autentico, costruito da persone che ci credevano davvero, che non si sono mai tirate indietro.E proprio per questo, oggi, fermarsi è una scelta di rispetto.Verso quello che è stato, verso il livello che abbiamo sempre voluto mantenere, e verso l’idea stessa di festival.Non è una resa.È la consapevolezza che certe cose, per continuare ad esistere, hanno bisogno delle persone giuste.E forse, un giorno, quelle persone arriveranno
FdB Festival

