Civitavecchia, inversione a U del generale Poletti: “I partiti del centrodestra sono il nostro riferimento”
Politica
21 Dicembre 2023
Civitavecchia, inversione a U del generale Poletti: “I partiti del centrodestra sono il nostro riferimento”

di Marco Gubetti

 

CIVITAVECCHIA – In un noto ristorante della collina civitavecchiese, davanti a una sala (quasi) piena e a un parterre discretamente importante, ieri sera, con invidiabile non-chalance il generale Poletti ha compiuto una inversione a U che ha del clamoroso. Dopo avere  spiegato per settimane che la sua candidatura a sindaco di Civitavecchia nasceva in contrapposizione all’amministrazione di centrodestra e dopo aver anche fatto proseliti nella sede cittadina del Pd, il fondatore dell’associazione Leali-Legali-Liberi ribadisce dice di esser pronto a candidarsi alla guida del Pincio nella tornata amministrativa del prossimo giugno (e fin qui niente di nuovo), ma aggiunge apertis verbis che la sua lista civica presenterà il proprio programma ai partiti di centrodestra che “sono il nostro riferimento”. Per un attimo sembra di essere capitati a Canossa, ma passa subito. Si torna a Civitavecchia e Poletti ci tiene a far sapere che lui si impegnerà affinché la città possa avere finalmente un futuro “perché – scandisce – il futuro è un diritto”. La ricetta del generale è composita: il porto, certo, con il suo traffico e i suoi cantieri, ma anche turismo “per valorizzare le bellezze della città e dell’Etruria Meridionale” e poi l’agricoltura di prossimità e il commercio. L’importante è “risolvere la monocultura dell’Enel a costo di arrangiarci da soli”. Applausi del pubblico. In prima fila siedono l’europarlamentare di Forza Italia, Salvatore De Meo, il consigliere regionale anche lui azzurro Giorgio Simeoni, il segretario cittadino forzista Roberto D’Ottavio e naturalmente il presidente di Leali-Legali-Liberi, Sandro De Paolis. A un certo punto viene annunciato come imminente l’arrivo del senatore – neanche a dirlo di Forza Italia – Claudio Fazzone, ma si giunge al momento dei brindisi per gli auguri di Natale e da Palazzo Madama non arriva nessuno. Pazienza. In compenso a sorpresa (?) al momento di alzare i calici entra in sala il sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, e si dirige sparato dal candidato Poletti. D’altra parte se il Generale non va più al Pd e il Pd che va al Generale…