Sant’Oreste – In carcere il marito di Rosa D’Ascenzo, la prima vittima di femminicidio del 2024
Cronaca
4 Gennaio 2024
Sant’Oreste – In carcere il marito di Rosa D’Ascenzo, la prima vittima di femminicidio del 2024

SANT’ORESTE – In data odierna il GIP presso il Tribunale di Tivoli ha accolto la richiesta di custodia in carcere presentata dalla Procura di Tivoli nei confronti di Giulio Camilli, di anni 73, gravemente indiziato del delitto di omicidio aggravato ai danni della moglie Rosa D’Ascenzo, di anni 71, fermato in data 2/1/24 con decreto emesso dalla Procura di Tivoli.

Il 2 gennaio Camilli, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe simulato una caduta dalle scale dopo un malore, ma in realtà avrebbe colpito a morte la D’Ascenzo utilizzando un utensile preso dalla cucina. È questa la prima ricostruzione che i carabinieri e la procura di Tivoli hanno fatto in seguito al primo caso di femminicidio del 2024.

Nell’udienza di convalida tenutasi oggi davanti al GIP, l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere come già fatto il giorno precedente nell’interrogatorio davanti al Pubblico Ministero.

All’esito dell’udienza il GIP ha emesso ordinanza di applicazione della custodia in carcere nei confronti dell’uomo, non convalidando il provvedimento precautelare non riconoscendo la sussistenza del pericolo di fuga.

Il GIP ha accolto in pieno l’impostazione della Procura, sia quanto all’imputazione provvisoria di omicidio aggravato (da ritenersi allo stato ipotizzabile come femminicidio per tale intendendo l’uccisione di una donna commessa per motivi di genere), sia quanto alla ricostruzione del grave quadro indiziario.

In queste prime fasi, ferma restando la presunzione d’innocenza, si delinea un grave quadro di violenza domestica culminato nella morte della donna, in assenza di qualsivoglia denuncia o segnalazione alle forze dell’ordine, pur in presenza di evidenti fattori di rischio che saranno ulteriormente approfonditi delineandosi il quadro indiziario di un femminicidio.

Sono tuttora in corso le indagini, svolte con grande professionalità e rapidità dai Carabinieri della Compagnia di Bracciano per la ricostruzione completa dei fatti, anche con approfondimenti tecnici; inoltre, sono in corso gli accertamenti medico-legali sul corpo della vittima, così come è stata tempestivamente attivata dalla Procura di Tivoli la rete sociale per acquisire tutte le informazioni utili per verificare se vi fossero segnali o fattori di rischio tali da consentire di prevenire il femminicidio.