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    Cronaca
    9 Aprile 2024
    Omicidio Willy, oggi la Cassazione potrebbe confermare condanna in appello o riaprire caso

    ROMA – La corte di Cassazione di Roma potrebbe stabilire oggi, in via definitiva, la vicenda giudiziaria relativa all’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano ucciso a calci e pugno nella notte tra il 5 e 6 settembre 2020 in piazza a Colleferro. Quattro gli imputati, tutti condannati a pesanti pene detentive. In primo grado, il 4 luglio 2022, la corte d’assise di Frosinone si era pronunciata con una sentenza di condanna all’ergastolo per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, i due esperti di Mma di Artena; a 21 anni per Mario Pincarelli e a 23 anni per Francesco Belleggia. Gli ultimi due sono coloro i quali che, quella notte, secondo le ricostruzioni, davanti al locale Due di Picche di Colleferro, innescarono quella che sarebbe dovuta essere una innocua lite tra giovani finita con qualche spinta e qualche schiaffo.

    Il precipitare della situazione,invece, fece sopraggiungere i due picchiatori per “mettere ordine”. Ne fece le spese Willy, giovane cuoco italo-capoverdiano che quella sera, dopo il lavoro, era uscito per qualche ora con gli amici e stava rientrando a casa. Lui non aveva partecipato a nessuna lite, ma si trovò davanti i due fratelli che lo pestarono a sangue: morì dopo alcune ore di agonia. La corte d’appello di Roma il 12 luglio 2023, conferma l’impianto accusatorio ma riconosce ai fratelli bianchi le attenuanti generiche condannandoli a 24 anni e confermando le condanne a 23 e a 21 anni per Francesco Belleggia e Mario Pincarelli. La corte d’appello attribuisce una responsabilitá “omogenea” al gruppo dei quattro, che forse non aveva la volontá di uccidere, ma di accettare il rischio che l’evento morte potesse accadere.

    Nella sentenza si legge che “l’aggressione inizia con il violento calcio sferrato da Bianchi Gabriele al petto di Duarte Willy Monteiro Duarte con tecnica da arti marziali e con potenza tale da sospingerlo di schiena contro un’automobile parcheggiata, al quale segue un pugno sferrato sempre da Bianchi Gabriele, al momento in cui il giovane tenta di rialzarsi”. Poi è la volta di Marco Bianchi che, “in sinergia con il fratello, colpisce con un calcio al livello del collo e poi con un pugno il Cenciarelli” Samuele “intervenuto in difesa di Willy e poi lo stesso Willy con calci e pugni”. I giudici si sono detti convinti che Belleggia e Pincarelli “si affiancano da subito ai fratelli Bianchi e colpiscono Willy con un violento calcio alla testa (Belleggia) e con calci e pugni (Pincarelli) quando ormai Willy era a terra inerme”.

    Oggi, quindi, la Cassazione potrebbe mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria, o riaprirla.